Usa i 3 stili di lettura: “aquila”, “lepre”, o “tartaruga” - Freenauta's bar
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Ci hai mai pensato?

Siamo abituati, fin dalle elementari, a leggere tutti i testi nello stesso modo, ossia, per capirci: dall’alto a sinistra al basso a destra, riga per riga, e pronunciando le parole nella mente. Tuttavia questa strategia di lettura richiede molto tempo e non è quindi adatta in tutte le occasioni né per tutti gli obiettivi. Ad esempio, se arrivi in stazione in ritardo e devo correre al binario giusto, non leggerai tutte le righe del cartellone delle partenze, ma selezionerai immediatamente la riga che contiene il tuo numero di treno/orario e andrai subito con lo sguardo a identificare il binario da cui parte. Perché non fare lo stesso mentre studi?

Perché ti è utile?

Ci sono 3 diverse strategie di lettura: ora ne vediamo la descrizione e una sequenza efficace per usarle. La lettura “aquila” consiste nel farti un’idea concreta di quali siano le parti del testo principali, quelle che richiedono maggiore attenzione perché complesse, quelle che contengono solo esempi, ecc.. Significa quindi sorvolare tutto il testo (dopo avere ben osservato titoli, immagini e neretti, vedi carte precedenti) abbastanza velocemente. La lettura “aquila” va dunque bene per la prima lettura. Una volta conclusa la lettura “aquila”, puoi procedere con un primo tentativo di ripetizione a voce alta (queste due fasi insieme potrebbero indicativamente coprire il 20% del tempo di studio programmato, anche se chiaramente si varia da caso a caso).

Com’è andata? Se non ti senti del tutto sicuro, ripeti sia la lettura “aquila” sia l’esposizione a voce alta (che ti portano a consumare un altro 10% del tempo).

MAPPA studiareOra sei pronto per fare una mappa/schema sintetico (un altro 20% del tempo). Dopo lo schema, verifica di non avere dimenticato nulla di importante facendo un’ultima lettura ad “aquila” piuttosto veloce. Termina con una nuova ripetizione a voce alta (o anche mentalmente, se ti senti sicuro), spendendo un ulteriore 10-15% del tempo. In tutto fino a qui hai consumato il 60-65% del tempo a disposizione.

Ora usa la lettura “lepre”. Aiutandoti con i neretti o con le eventuali domande a fine capitolo, vedi se c’è qualcosa di specifico che ti è sfuggito, per es. una data importante o una definizione. La lettura “lepre” è quella in cui fai andare lo sguardo velocemente tra le righe per trovare solo una specifica informazione. Quest’attività consumerà un altro 15% del tempo. Sei in totale al 75-80% del temposhutterstock_249341866

E la lettura “tartaruga”? Mentre studi, se qualche passaggio non è chiaro, istintivamente adotti la lettura lenta o “tartaruga”: parola per parola, prestando attenzione alla punteggiatura, alle congiunzioni/ avverbi, ecc. A seconda della complessità del testo, questa modalità dovrebbe aggirarsi su un 20%-25% del tempo.

Che cosa puoi fare di nuovo, da oggi in poi?

Alterna gli stili, riconoscendoli a mano a mano che li usi e osservando se questo ti permette di organizzarti meglio.

Sei un’insegnante?

Ogni tanto puoi organizzare delle piccole le gare di lettura a “lepre”, per la ricerca di un’informazione specifica. Darai rilevanza a uno stile di lettura molto importante nella gestione del tempo, in particolare negli studi superiori e universitari e nel lavoro.

Sei un genitore… alle prese con il cambio di ciclo di studi?

Voglio darti una informazione incoraggiante: in alcuni casi è possibile ridurre le difficoltà del passaggio dalle elementari alle medie, o dalle medie alle superiori, proprio attraverso un training di qualche ora sull’approccio strategico alla lettura. Considera di approfondire l’argomento soprattutto se tuo figlia/o è molto “ligio” alle indicazioni degli insegnanti, se è ubbidiente e coscienzioso: perché è possibile che sia “condizionato” a usare solo la lettura “tartaruga”, appresa alle elementari. In un certo senso occorre “dargli il permesso” di diventare uno studente strategico.

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nella prossima scoprirai la carta 24 Mazzo Turchese: “C’è chi impara con gli occhi, chi con le mani, chi con le orecchie. Ognuno a suo modo”

 

 

 

Paola Ricca

D.ssa Paola Ricca, Formatrice AIF, Coach
Specialista in Metacognizione e Tutor DSA
Ideatrice del Metodo FreeNauta per l’Apprendimento Positivo