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FreeNauta il talento di Contestare

Il Talento di Contestare | Scheda Pratica per tuo figlio – Metodo FreeNauta

Benvenuto nella Scheda Pratica dedicata al Talento di Contestare

In questa scheda scoprirai:

  • Cosa c’è di potente
    nel talento di “CONTESTARE”.
  • Come puoi valorizzare questo
    talento in famiglia e nella vita di ogni giorno.
  • Cosa succede se trascuri il talento di “CONTESTARE”.
    Come rimediare in poche mosse.
  • La domanda più importante:
    come usare questo talento per personalizzare
    il metodo di apprendimento di tuo figlio…
  • Come usare il Talento di Contestare per studiare Storia, Matematica, e non solo…

 

Come si  individua il talento di CONTESTARE

La cosa più importante per quanto riguarda questo talento, è riuscire a individuarlo, distinguendolo dagli atteggiamenti di semplice pedanteria e polemica. Il talento di Contestare si individua, come vedremo in questa scheda, Talento di contestare FreeNautaprestando attenzione ai comportamenti spontanei, naturali e ripetuti di tuo figlio, e cercando di sintonizzarsi sulle intenzioni profonde di tali atteggiamenti.

La prima cosa da fare è un passo indietro rispetto alle reazioni che spesso questo talento procura in noi adulti.

Ci sono ragazzi così dotati in questo talento, da essere in grado di “Contestare” sistematicamente la gran maggioranza di ciò che viene detto.
E’ onesto ammettere che questo può infastidire.

Un comportamento tipico di tuo figlio a scuola, potrebbe essere alzare la mano durante una spiegazione per mettere in luce qualcosa che l’insegnante non ha detto, magari per esigenze di sintesi o di semplicità.

Un altro comportamento che potrebbe essere quello di mettere in evidenza le incongruenze nei comportamenti dei genitori con frasi del tipo “Ma se ieri avevi detto che…. ecc.”.

Diciamo la verità: sono pochi gli adulti che amano sentirsi correggere, ancor meno da bambini e ragazzi.

Un primo indizio per capire se si tratti proprio di un talento, è il momento in cui ha fatto il suo esordio. Il talento è già presente in tenera età, mentre un comportamento acquisito prende forma a seguito di un evento esterno scatenante (il ragazzo che diventa polemico dopo un trasferimento in un’altra città) o in fasi critiche come quella adolescenziale.

Un secondo indizio è il fatto che la contestazione venga attuata in tanti diversi ambiti e contesti, e non solo verso una o poche determinate figure.

Proprio per la presenza di questi due indizi (inizia subito e non risparmia nessuno) solitamente questo talento viene purtroppo sedato o domato già nei primi anni di scuola. Ciò crea purtroppo un potenziale rischio in termini di autostima, come vedremo più avanti. Questo talento va accompagnato, orientato, integrato, ma non andrebbe mai bandito, pena la perdita di un punto di forza.

 

Cosa c’è di potente nel talento di CONTESTARE

L’abilità di “Contestare” richiede la capacità di vedere le cose da un diverso punto di vista e al tempo stesso la voglia di esprimersi e di portare avanti le proprie opinioni, anche accettandone i rischi.

Nelfotocarte2l’antica Grecia la retorica era un’abilità tenuta in grande considerazione. Veniva infatti addestrata per anni in apposite scuole, nelle quali si insegnava ad ascoltare a fondo quanto detto dai propri interlocutori, prima di proporre una propria tesi alternativa.

Un contestatore non saprebbe cosa contestare, se non ascoltasse a fondo….

Ecco quindi che sotto la superficie del talento “Contestare”, ne emerge un altro di grandissimo valore che è quello dell’ ”Ascoltare”.

Se tu, come genitore, e le altre figure di riferimento di tuo figlio, sarete bravi ad arricchire questo talento
con un’attitudine di interesse verso gli altri, gli darete gli strumenti per essere assertivo.

L’assertività è una grande dote e risorsa per la vita. Crescendo saprà esprimere proprie opinioni nelle discussioni, tenendo conto dei propri bisogni e di quelli degli altri, senza precipitare nei conflitti, ma ottenendo soluzioni condivise.

 

Come puoi valorizzare questo talento in famiglia nella vita di ogni giorno?

Valorizzare un talento significa riconoscerne l’utilità gratificandone il ‘proprietario’, sia a tu per tu sia di fronte ad altri membri della famiglia e agli amici.

In famiglia è una buona idea riconoscere apertamente l’attitudine alla contestazione di tuo figlio magari scherzandoci su in tono ironico e al tempo stesso confermandone il valore.

Infatti ci sono forti rischi che l’attitudine alla contestazione venga criticata e punita negli altri ambienti.

Ciò può portare tuo figlio a credere che non è sicuro esprimere le proprie opinioni, che in ogni caso gli adulti non ascoltano, e quindi portarlo ad essere più introverso o persino aggressivo.

 

 

Ecco alcuni suggerimenti pratici.

Prova a raccontare a tuo figlio una situazione di conflitto che hai vissuto in ufficio. Scegli un episodio semplice che lui possa comprendere facilmente, senza entrare negli aspetti tecnici del tuo lavoro. Magari un piccolo diverbio avvenuto alla macchinetta del caffè. Chiedigli cosa avrebbe detto al tuo posto per difendere la tua posizione. Mimate un dialogo, in cui lui giocherà il tuo ruolo, offrendoti delle idee su come rispondere alla tua controparte. Preparati a restare sorpreso.

Non appena emerge un’idea cui non avevi pensato, falla notare con enfasi e gratitudine a tuo figlio. Racconta poi la cosa agli altri membri della famiglia in sua presenza.

 

Cosa succedFreeNauta il talento di Contestaree se trascuri il talento di “CONTESTARE”. Come rimediare in poche mosse.

A chi tende ad arginare o punire il talento del “Contestare”, faccio notare che non è realistico pensare che scompaia. In un certo senso è come bloccare un fiume: troverà un’altra strada.

Nel caso del talento del “Contestare”, se esso viene bloccato inappropriatamente, il ragazzo potrebbe, ad esempio, abituarsi a contestare tra sé e sé. Fino poi a esplodere tutto in una volta, come un pentola a pressione con la valvola bloccata.

Inoltre vale la pena ricordare che l’abilità di esprimere il proprio punto di vista è uno dei pilastri dell’autostima. Quindi è davvero utile valorizzare il talento della contestazione, attivandosi per orientarlo in modo che non procuri problemi nelle relazioni.

 

 

Come usare questo talento per personalizzare il metodo di apprendimento di tuo figlio…

Arrivati a questo punto scommetto che ti stai chiedendo in che modo questo talento possa essere usato nel metodo di studio, e avrai anche delle tue intuizioni in merito.

Ti faccio qualche esempio ispirato alla mia esperienza di lavoro sui metodi personalizzati e sulla metacognizione (arte di conoscere e rafforzare i processi mentali), e ti invito a commentare questo articolo dando anche delle tue proposte, che potrebbero essere utili ad altri genitori.

 

Esempio 1: Le mappe di pre-apprendimento: utilissime!

La scienza della metacognizione conferma che i ragazzi ottengono migliori risultati nell’apprendimento, se scrivono una lista delle cose che già conoscono dell’argomento, prima di iniziare a studiarlo.

Questo procedimento si chiama mappa di pre-apprendimento, ed è una cosa che solitamente risulta facile da realizzare per un ragazzo che il talento del “Contestare”. Infatti questo approccio riflette il suo modo di pensare naturale.

Con una mappa  di pre-apprendimento vedrai che lo studio sarà molto più dinamico e coinvolgente: e lui scoprirà che l’insegnante, e l’arte dell’imparare, hanno più da offrire di quanto gli è sembrato.

 

Esempio 2: usare il talento di “Contestare” per studiare storia

Quando c’è da studiare una lezione, il talento del “Contestare” si rivela un prezioso antidoto alla noia.

Se hai familiarità con l’argomento di studio che tuo figlio deve affrontare, scrivi su un foglio alcune frasi che esprimano un’opinione inesatta, o solo parzialmente valida, dell’argomento in questione.Metodo FreeNauta

Per esempio, se si sta studiando la Seconda Guerra Mondiale, scrivi 2 o 3 frasi del tipo “Hitler è stata la causa della Seconda Guerra Mondiale”, e chiedi a tuo figlio di valutare se la frase è corretta. Per rispondere dovrà andare a cercare le info sul testo, rielaborarle, ecc.: in una parola studierà bene, in modo personale e approfondito.

Se invece non hai molta familiarità con l’argomento che deve studiare, cerca a fine capitolo le domande o gli schemi riassuntivi, e usali per creare delle frasi che siano solo parzialmente corrette. Affidagli il compito di offrire una versione alternativa alle tue frasi. Valorizza il lavoro fatto ascoltando con attenzione le sue proposte.

Esempio 3: usare il talento di “Contestare” in matematica

Negli esercizi di matematica e geometria il talento di “Contestare” può essere abilmente utilizzato per evitare gli errori.

Insegna a tuo figlio a fermarsi al termine di ogni passaggio. Suggeriscigli di immaginare che il passaggio sia stato svolto non da lui, ma da un suo amico che potrebbe essersi sbagliato. Proponigli di comportarsi come se volesse aiutare questo suo amico ad identificare i propri errori. Sii pronto a sorprenderti: saprà trovare da solo gli errori che di solito gli sfuggono sempre.

Questo è, tra l’altro, un trucco che può fornire risultati positivi a tutti ragazzi, ed in particolare in caso di scarsa capacità attentiva, o ADS.

 

Esempio 4:Metodo FreeNauta usare il talento di “Contestare” quando manca la voglia

Infine il talento del “Contestare” può venire in aiuto quando la voglia di fare i compiti è poca.

Se ad esempio tuo figlio non ha voglia di svolgere un esercizio di geometria e tu hai familiarità con l’argomento, potresti impostare l’esercizio a modo tuo e poi chiedergli di trovare una soluzione alternativa che porti lo stesso risultato, ma in meno tempo e con meno passaggi. Ad esempio potresti fare il perimetro del rettangolo sommando tutti i lati: lui ti proporrà di sommare solo i due lati diversi (semiperimetro) e poi raddoppiare.

 

 

Vuoi altri esempi? Faccelo sapere commentando o scrivendo a info@freenautabar.it

Ci sentiamo presto con un talento davvero inaspettato.

Per non perderlo, registrati qui 

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Il Talento di Osservare | Scheda Pratica per tuo figlio – Metodo FreeNauta

Benvenuto nella Scheda Pratica dedicata al Talento di Osservare

 

In questa scheda scoprirai:

  • Come si  individua il talento di OSSERVARE
  • Cosa c’è di potente
    nel talento di “OSSERVARE”.
  • Come puoi valorizzare questo
    talento in famiglia, e nella vita di ogni giorno.
  • Cosa succede se trascuri il talento di “OSSERVARE”.
    Come rimediare in poche mosse.
  • La domanda più importante:
    come usare questo talento per personalizzare
    il metodo di apprendimento di tuo figlio
  • Come usare questo Talento in Storia, Matematica e non solo…

 

 

 

Come si  individua il talento di OSSERVARE

Untitled designIl talento di osservare si individua prestando attenzione ai comportamenti spontanei, naturali e ripetuti di tuo figlio.

Come  abbiamo detto il talento di osservare si manifesta spesso nel fare tante domande. Talvolta ci si “perde”, attratti da un suono, o da qualche oggetto in movimento che cattura inspiegabilmente l’attenzione. Un altro comportamento indicativo potrebbe essere quello di trascorrere tanto tempo a guardare fuori dalla finestra, senza mostrare segni di noia, e anzi facendo delle domande di tanto in tanto.

Se  ti sembra che tuo figlio corrisponda alla descrizione, commenta questo articolo descrivendo dei suoi comportamenti significativi: ti faremo sapere se si tratta effettivamente del talento di osservare.

Puoi anche fare una piccola GARA DI OSSERVAZIONE genitori-figli per valutare i vostri Talenti nell’osservare.

Mentre camminate lungo una strada, contate a turno fino a dieci: chi non sta contando si concentra ad osservare un tratto della via precedentemente concordato. Terminato il conteggio, il giocatore dovrà abbassare lo sguardo (o, se possibile, fermarsi e chiudere gli occhi). Tutti gli altri partecipanti gli pongono a turno delle domande su ciò che è visibile nel tratto di strada concordato. Ogni domanda vale un punto e si cambia turno dopo 4 o 5 risposte. Naturalmente, il più brillante osservatore della famiglia è chi avrà collezionato il maggior numero di risposte esatto.  Prestate attenzione a cambiare ogni volta il tratto di strada da osservare (il tratto viene concordato prima dell’inizio del conteggio ed è scelto da chi fa le domande).

Questo gioco è una pratica UTILISSIMA ANCHE PER MIGLIORARE I PROCESSI LEGATI ALL’ATTENZIONE. In caso di deficit attentivo diagnosticato, iniziate con il  conteggio fino a 10, e aumentando progressivamente il tempo dedicato all’osservazione.

 

 

Cosa c’è di potente nel talento di OSSERVARE

Il talento di osservare e di fare domande, segnala l’attitudine al pensiero fuori dagli schemi e quindi può essere la premessa per trovare soluzioni brillanti in diversi contesti.

Chi è portato ad osservare può progressivamente imparare a usare questa abilità nello studio: ad esempio guardando con attenzione una piantina del libro di storia e riuscendo a memorizzarne brillantemente i contenuti…

Se l’area di forza dell’osservazione si rivolge alle persone, il ragazzo potrà essere allenato a comprendere le reazioni emotive delle persone, creando le premesse per una robusta abilità relazionale, di vitale importanza in ogni ambito della vita.

 

Come puoi valorizzare questo talento in famiglia nella vita di ogni giorno

Valorizzare un talento significa riconoscerne l’utilità gratificandone il ‘proprietario’, sia a tu per tu sia di fronte ad altri membri della famiglia e agli amici.

 

 

Ecco alcuni idee pratiche per allenare il talento.

Premessa: Ogni ‘attività’ portata a termine tra quelle suggerite qui di seguito, andrà premiata con complimenti spontanei e con un ringraziamento per l’aiuto fornito.

IDEA 1 ) Entrate in un nuovo supermefotocarte2rcato, avete poco tempo: affida a tuo figlio il compito di andarti a cercare uno specifico prodotto (lui probabilmente avrà osservato che i supermercati organizzano la merce in modi abbastanza simili, e saprà orientarsi). Fagli i complimenti se ci riesce, e ancora di più se ci riesce in poco tempo.

IDEA 2) Prima di uscire per fare compere,  fai vedere a tuo figlio una nuova ricetta e una volta raggiunti i negozi, fatti aiutare a ricordare tutti gli ingredienti necessari. Per ogni ingrediente che recupera, fagli capire che ti ha dato un aiuto prezioso evitandoti delle dimenticanze.

IDEA 3) Siete al mercato/centro commerciale. Chiedi a tuo figlio se si ricorda dov’era un banco/negozio specifico che avete visto un po’ di tempo prima (che tu avrai appositamente memorizzato passandoci davanti) e naturalmente fagli i complimenti se se lo ricorda.

IDEA 4) Ancora al supermercato: prendi due prodotti simili (es. due confezioni di tab per lavastoviglie) e affidagli il compito di trovare le differenze (es. prezzo/quantità/profumazione) facendogli decidere qual è più conveniente. Tu allontanati e quando torni vedi se ha ragionato correttamente. Se ha notato le differenze fagli complimenti specifici su questo aspetto. Se il ragionamento  per trovare il prodotto più conveniente non dovesse essere esatto, spiegagli le cose con leggerezza e riprova dopo qualche tempo.

IDEA 5) In casa, fagli ritrovare una cosa che hai perso e che ti sta facendo disperare. In macchina, fagli fare da aiuto-navigatore tornando da un posto (avrà osservato qualcosa nel viaggio di andata). Nel parcheggi coperti, in cui è facile perdersi,  fatti aiutare a ritrovare l’auto… e così via.

 

 

Cosa s4uccede se trascuri il talento di “OSSERVARE”. Come rimediare in poche mosse.

Un ragazzo che osserva e fa domande, ma riceve sistematicamente poche risposte, magari frettolose, potrebbe progressivamente ‘spegnare’ la sua curiosità. Oppure perdersi nel suo mondo, che per te  potrebbe diventare difficile da raggiungere.

Ecco perché è così importante trovare applicazioni pratiche di questo talento nella vita di tutti i giorni, e fargli sentire che questa sua area di forza è  un valore per tutti i componenti della famiglia.

 

 

 

Come usare questo talento per personalizzare il metodo di apprendimento di tuo figlio…

Arrivati a questo punto scommetto che ti interesserà sapere come aiutare tuo figlio a usare bene questo talento anche nello studio.

Ti faccio un paio di esempi ispirati alla mia esperienza di lavoro sui metodi personalizzati e sulla metacognizione (arte di rafforzare i processi mentali), e ti invito a commentare questo articolo arricchendolo anche con le tue proposte/esperienze, che potrebbero essere utilissime ad altri genitori.

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Esempio 1: usare il talento di osservare in matematica

Prima di affrontare un nuovo argomento, suggerisci a tuo figlio di andare su internet e cercare  su youtube/google un esercizio simile a quello che deve svolgere per compito. Dopo avere osservato l’esempio svolto, vedrai che sarà velocissimo a portare a termine il compito.

 

Esempio 2: usare il talento di osservare in storia/geografia

Prima di  iniziare a studiare un capitolo, suggerisci a tuo figlio di osservare tutte le immagini, i titoli dei paragrafi e le didascalie. Fagli subito ripetere ciò che ricorda al temine di questa osservazione. Vedrai come sarà contento di ‘sapere’ già in parte la lezione senza avere nemmeno iniziato a leggerla! E le immagini osservate con attenzione, si fisseranno nel suo emisfero destro, favorendo uno studio più rapido e un ricordo più duraturo.

 

Vuoi altri esempi? Faccelo sapere commentando o scrivendo a info@freenautabar.it

Ti aspettiamo tra pochi giorni con un talento davvero inaspettato.

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meditazioneper lo studio

Meditazione per quando non hai voglia di studiare

Questo esercizio è per ragazzi e genitori che non hanno mai meditato in vita loro.

E’ pensato per quando hai davanti un pomeriggio di studio, con delle materie impegnative, e ti senti un po’ svogliato.

 

Puoi farlo da solo, con gli amici con cui fai i compiti o con i tuoi gentiori o con chi ti aiuta nello studio.

 

Grazie al respiro e alla visualizzazione del “cactus” (ma non mi fare anticipare troppe cose!!), potrai ritrovare anzitutto la calma, sentirti più lucido, e anche scoprire una determinazione che non pensavi di avere.

Prova per qualche giorno di seguito, e poi potrai fare da solo, ed eseguire la tecnica, in una versione più breve, anche a scuola prima di una verifica (ti basta trovare un posto tranquillo, va bene anche il bagno!) o prima di una partita o di una gara del tuo sport preferito.

Utile anche per i tuoi genitori: invitali a provare se li vedi nervosi o preoccupati per il lavoro.

Nel video ho dimenticato di dire che è meglio se svolgi l’esercizio in piedi, togliendo le scarpe, indossando delle calze di cotone in modo da non avere freddo, e che dovrai spegnere cellulari e altre fonti di distrazione.

 

 

Buon… viaggio dentro di te!

 

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d.ssa Paola Ricca – Ideatrice del metodo FreeNauta’s

 

L’intelligenza si mette in… Mappa

Colloqui con gli insegnanti: 5 mosse per fare la differenza

cactus

Tempo di colloqui a scuola: ecco alcuni suggerimenti per sfruttare l’occasione per aiutare tuo figlio, senza perderci la testa.

  1. Ascoltare… e raccogliere indizi

Spesso i genitori si siedono in nervoso silenzio davanti al docente, aspettando il verdetto.

Tu puoi usare meglio il tempo del colloquio, facendo delle domande mirate a capire il profilo di tuo figlio, visto dal punto di osservazione dell’insegnante. A scuola lui mette in luce aspetti che a casa potrebbero essere per te poco o per nulla visibili.

Parlando dei risultati, puoi fare delle domande per capire se tuo figlio dispone di un metodo di studio efficace. Questo spingerà il docente a darti un quadro più analitico della situazione e non il classico “non si impegna abbastanza”, “è poco partecipe” ecc.

Un altro vantaggio del fare domande è legato al passo n.2 : facendo domande potrai meglio valutare l’attitudine dell’insegnante verso tuo figlio, e le sue aspettative e priorità didattiche.
Spesso i ragazzi si convincono di essere poco stimati (o persino presi di mira) da un docente: ma tu potrai aiutare tuo figlio a smantellare questa opinione se potrai citare commenti dell’insegnante del tipo ” ho notato che si impegna molto nei lavori di gruppo”, oppure “ha avuto ottime idee nei laboratori”, ecc.

Inoltre capire cosa l’insegnante considera importante, ti aiuta a capire con quale metodo tuo figlio dovrà affrontare quella materia in questa parte finale dell’anno.

 

2.  A casa con tuo figlio, il punto di partenza

Torni a casa dopo il colloquio e cosa fai? Prepari la cena, spegni la TV, sequestri il tablet, ecc. E poi? Il colloquio con i docenti va riportato a tuo figlio, prendendosi il tempo e la serenità adeguati, non appena possibile, e in termini quanto più possibile accurati. Senza omissioni o ‘traduzioni’. 

E poi la parte più importante. Non parlare solo tu. Chiedi a lui cosa ne pensa e cosa ritiene sia successo per arrivare a questo punto. Il tuo ruolo fondamentale, anche qui, non è parlare ma ascoltare.

Le risposte di tuo figlio vanno catalogate in base alla tipologia di causa che lui identifica come origine del suo risultato.

  • Se trova cause esterne a lui (es “il prof mi ha preso in antipatia”, “la maestra è severa/spiega male”), il percorso da fare sarà più lungo e va iniziato subito.
  • Se invece attribuisce i suoi risultati non ottimali a cause interne a lui (ad esempio riconosce di aver dedicato poco tempo allo studio o agli esercizi), siamo già a metà strada verso la soluzione.

Nel primo caso  (cause esterne), sarà utile, come dicevamo poco fa, portare dei contro-esempi tratti dal colloquio con l’insegnate per dimostrare che questa presunta ostilità è forse principalmente un alibi, e orientare tuo figlio a trovare cause più interne, e quindi più modificabili.
E se poi fosse vero che un’insegnante è severa e esigente, si tratta di qualcosa che non può essere modificato da noi: come genitore potrai quindi aiutare tuo figlio a immaginare cosa lui può fare di diverso per gestire meglio la situazione esistente (ad es. cambiare il metodo di studio della materia?).

 

3. La strategia, da dove si parte?

Se il problema è una singola materia, fai al più presto una sessione di studio con tuo figlio per valutare qual è il suo metodo.
Potrai così aiutarlo a paragonare il suo metodo con le aspettative dell’insegnante emerse durante il colloquio.

Ho visto personalmente ragazzi invertire dei voti bassissimi (3 o 4) di fisica o matematica, lavorando con me per  pochi pomeriggi di studio strategico, perché avevano finalmente capito “come si fa”.

Se invece il problema è più generalizzato, la strategia consiste nel cercare per primi risultati che ragionevolmente sono più accessibili.

Iniziare a portare a casa dei primi riscontri e poi affrontare i temi più ostici. Occorrerà chiaramente valutare caso per caso.

Nella mia esperienza una strategia spesso efficace è quella di partire dal recupero di matematica.
In pochi pomeriggio di studio metacognitivo (cioè con forte comprensione di come funziona la mente nell’apprendimento della matematica), si può portare a casa sia un recupero sulla materia stessa, sia una maggiore autostima e motivazione per affrontare le altre materie.

 

4. Cerca di mantenere il controllo. Resta nel QUI E ORA.

E’ naturale per un genitore preoccuparsi di fronte allo spettro della bocciatura o del debito. Ma è poi così ‘nefasto’?  Conosco ragazzi brillantemente sopravvissuti alla ripetizione di un anno, anzi hanno avuto il tempo di maturare e fare il loro percorso in modo più consono a loro. Conosco però anche famiglie che hanno pesantemente subito lo stesso evento.
Cosa c’è stato di diverso nei due contesti? La capacità di mettere le cose in prospettiva.
I ragazzi hanno bisogno di affacciarsi al mondo del lavoro e degli adulti con interessi, passioni e competenza. Che ciò avvenga con un anno di preparazione in più, è pressoché indifferente nella prospettiva dei 3-4 decenni di lavoro che li aspetta.

E comunque non siamo ancora stati bocciati!

Rimani ad oggi, non farti portare in avanti (a giugno) dalla preoccupazione o indietro (ai mesi passati in cui non si è studiato abbastanza) dalle recriminazioni.
Adesso siamo in aprile e c’è ancora tutto il tempo per affrontare con metodo e con serenità la parte finale dell’anno.

 

5. Un’idea in più.

Hai parlato con tuo figlio e percepisci che si è davvero deciso a impegnarsi di più: sappi che non potrà ottenere risultati nuovi se continuerà ad usare il suo vecchio metodo, quello che ha usato fino ad ora.
Perchè allora non suggerigli di iniziare a usare qualche nuovo strumento, da sperimentare fino a che non avrà trovato quello adatto al suo stile di apprendimento? Eccoti alcune idee, differenziate in base allo stile di apprendimento prevalente di tuo figlio (se non conosci il suo stile, contattami e ti farò avere un test di autovalutazione).

  • Stile Visivo: mappe, schemi, uso di filmati su internet, realizzazione di presentazioni power point al posto di lunghe -spesso noiose- ricerche,
  • Stile Auditivo: registrare la propria voce mentre si studia e si ripete, organizzare a una discussione/tavola rotonda di famiglia sulla lezione studiata, invece di ripetere semplicemente la lezione
  • Stile Cinestetico: drammatizzare (trasformare in recita) una lezione, un evento storico, ripetere un brano camminando ai giardini, realizzare un problema o una dimostrazione di geometria con cartoncini colorati.

Ciascuna di queste idee, e mille altre, potranno essere realizzate tutti insieme, in un fine settimana in famiglia.
Perché per iniziare un nuovo periodo con la scuola ogni ragazzo ha bisogno di avere accanto gli alleati più preziosi, i genitori.

 

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A Genova AIF propone metacognizione e mappe mentali

visual thinking freenauta's formazione

 

Si è svolto l’8 Marzo , l’incontro patrocinato da AIF Delegazione Liguria, e dedicato a Metacognizione e Mappe mentali.

 

In questo link trovate le slide del corso tenuto dalla d.ssa Paola Ricca e ispirato al metodo FreeNauta’s di Metacognizione e Visual Thinking.

Se andate alle ultime pagine della presentazione, troverete degli esempi di mappe concettuali realizzate da dei ragazzi, potete allenarvi a vedere se voi le fareste diversamente. Inoltre trovate 4 mosse per fare fare le mappe spontanee ai vostri ragazzi,

Ed ecco infine anche le immagini delle mappe mentali realizzate in diretta.

 

 

 

FreeNauta’s. L’intelligenza si mette in …. Mappa

 

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systemic learning freenauta

L’Apprendimento per l’Università con il Metodo FreeNauta’s

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A CHI SERVE

Il metodo di Apprendimento Sistemico unisce neuroscienze e didattica meta-cognitiva ed è rivolto allo studente e all’adulto che vogliono:

  • crearsi un proprio metodo di studio e di apprendimento efficace, organico e stimolante,
  • affrontare esami e ottenere un titolo di studi o una laurea o una abilitazione professionale, con soddisfazione e mantenendo equilibrio e felicità.

Ecco alcuni esempi pratici in cui è utile: per imparare più velocemente e ricordare più a lungo i contenuti di un esame di abilitazione o specializzazione professionale, quando vuoi risparmiare tempo e fatica, se vuoi apprendere in poco tempo un nuova disciplina e o accelerare i tuoi tempi di laurea.

In ognuna di queste situazioni, infatti, il tempo è un fattore chiave, e l’apprendimento sistemico punta non solo a ridurre i tempi di apprendimento (favorendo i fattori che impattano sulla tua performance cognitiva), ma anche a ridurre i tempi della fase del ‘ripasso’ attraverso la sinergia tra diversi strumenti di memorizzazione dei contenuti, che ti aiutano a richiamare gli apprendimenti quando ti sarà utile o richiesto.

Ho utilizzato questo metodo, nella sua versione embrionale, fin dall’università, laureandomi a 22 anni (in economia con il vecchio ordinamento) e perfezionandolo negli anni attraverso l’uso congiunto delle Mappe e di tutti gli strumenti di apprendimento sistemico (vedi questa pagina per conoscerli tutti).

OBIETTIVI FORMATIVI

Il percorso ti fa conoscere il modo in cui avviene l’apprendimento, e i meccanismi e fattori che lo influenzano: emergono i vantaggi di integrare emisfero destro e sinistro, l’impatto delle emozioni potenzianti e limitanti, molti spunti per gestire e integrare i vari fattori in modo costruttivo e per riuscirci rapidamente e intuitivamente.

Permette inoltre  di comprendere i meccanismi attivatori della motivazione, in modo da favorire il raggiungimento degli obiettivi.

Offre un vantaggio competitivo incalcolabile a chiunque voglia imparare ad apprendere, per oggi e per il futuro, in modo innovativo e molto efficace.

 

QUALI SONO I BENEFICI

  • Imparare nuovi metodi di apprendimento basati su intuizione, memoria e immaginazione
  • Imparare ad attivare in modo congiunto l’emisfero destro e quello sinistro: raddoppiando la nostra efficacia
  • Aumentare e stabilizzare la motivazione all’apprendimento
  • Crearsi un proprio metodo su misura, tarato sul proprio personale stile di apprendimento
  • Capire come emozioni, stati d’animo e corpo influenzano i risultati di apprendimento e imparare a servirsene durante gli esami e in tutti i momenti utili
  • Ottenere migliori risultati in minor tempo, e con maggiore equilibrio personale

COSA LO RENDE EFFICACE

Come Formatrice Professionista e Executive Coach con doppio livello di certificazione ICF lavoro abitualmente nel  mondo della formazione degli adulti ed in particolare dei manager, che sono spesso distratti dalle tante pressioni e responsabilità. Proprio per loro ho iniziato a strutturare un metodo ispirato alle neuroscienze, alle mappe mentali e concettuali, alla forza delle metafore e delle immagini, che permettesse a chi lotta di continuo contro il tempo di apprendere velocemente e memorizzare a lungo.

Io applico su di me il metodo da sempre (mi sono laureata in economia con il vecchio ordinamento a 22 anni, meno del 5% delle persone ci mette così poco).

Ti mostrerò come creare subito Mappe Mentali e Concettuali studiate per farti apprendere a colpo d’occhio con un metodo di studio su misura.

Come Coach ti offro anche strumenti indispensabili per la tuo motivazione e la consapevolezza dei tuoi punti di forza e ti preparo a usarli per creare piani d’azione che ti portino a raggiungere i tuoi obiettivi di formazione. Approfondiremo la consapevolezza delle tue cosiddette aree ‘deboli’: in alcuni casi si tratta di falsi difetti che possono essere convertiti in opportunità.

Grazie all’uso di Mappe Mentali specifiche, scoprire il metodo FreeNauta’s è semplice e veloce: imparerai “a colpo d’occhio”.

Tramite il percorso verrai a conoscenza di 12 strumenti di apprendimento sistemico da provare su di te e da personalizzare, e potrai poi usarli in autonomia per sempre.

COME AVVIENE IL PERCORSO

Il percorso prevede 9 ore di consulenza personalizzata (di persona o via Skype) in cui il coach verifica il metodo di studio e lo stile di apprendimento del protagonista e propone gli strumenti di apprendimento sistemico più adatti, per ottimizzare, senza mai stravolgere, il metodo già usato.

Se sei incuriosito, contattaci per qualsiasi domanda