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Scopri uno dei segreti dei Percorsi: perchè motivano così tanto?

Questo articolo è stato scritto pensando a un genitore curioso, che ama approfondire.

Al quale interessa conoscere i messaggi metacognitivimappe FreeNauta's che un ragazzo ricevere durante un percorso di apprendimento personalizzato.

In questo articolo non parleremo quindi di mappe, di come farle per studiare matematica, storia, o altro.

In questo articolo cercherò di farti intuire l’approccio sistemico di un percorso FreeNauta’s.

Il metodo parte infatti dal presupposto che la mente è sistemica, quindi non procede in modo lineare.

Non è una scatola da riempire ma un meccanismo perfetto da costruire ogni giorno. 

Ecco quindi alcuni dei contenuti ‘non tecnici’ che ogni ragazzo, dalle primarie alle superiori, impara e assorbe durante il percorso.
Ed ecco anche perchè risulta così motivante e coinvolgente per i partecipanti.

Vogliamo fare spazio alla capacità di apprendere, di essere curiosi, di scoprire, che è innata nell’essere umano.

E per farlo teniamo conto della motivazione, delle emozioni e del modo di ragionare dei ragazzi.

Considerare un solo aspetto sarebbe perdente. E noi, quando ci sono in gioco i ragazzi, vogliamo fare ogni cosa possibile per vincere.

 

Leggi l’articolo completo

 

 

Facciamo insieme una mappa… per capire con le neuroscienze come tuo figlio vive la scuola

Ecco come realizzare la tua prima mappa per la scuola spontanea ed efficace.

(e nel frattempo… scopriamo alcune nozioni base delle neuroscienze).

PASSO ZERO: USA LA VISUALIZZAZIONE PER USARE BENE IL TUO OBIETTIVO-BUSSOLA

mappe per la scuola freenauta

Questo passaggio non riguarda la mappa scuola nello specifico, ma la metacognizione in generale.

Talvolta il linguaggio che usi non è ottimale per raggiungere il tuo obiettivo-bussola.

Le parole creano la realtà, perciò è importante usarle in modo funzionale a creare il futuro che desideri.

Ecco perchè è importante iniziare con qualche piccola, ma importante, ‘revisione’ lessicale.

Invece di dire tuo figlio non va bene a scuola, è utile riformulare così: “ad oggi non ho ancora trovato ciò che renderà la scuola un’esperienza piacevole per mio figlio”.

Passiamo da una situazione negativa con causa esterna a te (tuo figlio che non va bene a scuola….) e descritta come non modificabile (il tempo al presente), a una situazione con causa interna (sei tu che ancora non hai  trovato…) e modificabile (trovando la strategia adatta). Le cause interne a noi e modificabili ci spronano e ci motivano ad agire.

Inoltre, prova a rileggere le due frasi e a visualizzare ogni frase per qualche secondo. Come noterai, con la seconda hai descritto un risultato positivo (trovare ciò che rende la scuola positiva).

L’immagine mentale che corrisponde a questa idea, ti attrae e ti spinge a saperne di più, non ti pare? E’ importante che il tuo obiettivo-bussola ti ispiri e ti dia energia. Se non risponde a questi criteri, il trucco di metacognizione è… modificare l’obiettivo.

Adesso che abbiamo definito il nostro obiettivo, scegliamo uno strumento.

“Non  ti chiedere se tuo figlio ha i numeri per farcela. Dai per scontato che li abbia.

Spendi le tue energie per capire tutto ciò che puoi  fare tu per aiutarlo a mettere in luce il suo potenziale.”

PASSO 1: CREARE UNA MAPPA SCUOLA SIGNIFICA SELEZIONARE

Come puoi disegnare questa “mappa scuola”? Prendi un foglio bianco senza righe e quadretti, che distraggono e imprigionano. Io preferisco prenderlo orizzontalmente, fai qualche prova per scoprire cosa preferisci.

Inizia con gomma, matita. Creati uno spazio di lavoro ordinato senza cose che possano distrarti. Quando sarai più sicuro passerai a penne con tratto morbido, e scorrevole. E aggiungerai i colori (con metodo).

Facciamo insieme un esempio di mappa scuola, relativa a tuo figlio. L’argomento della mappa è: “come tuo figlio vive la scuola”.

Ora scegliamo un obiettivo specifico della mappa. Perché la stai facendo? Cosa desideri ottenere nello specifico? In che modo la mappa ti aiuta nel tuo obiettivo generale, visto sopra.

Dato che esporre facilita l’apprendimento, ti suggerisco come obiettivo specifico di questa mappa quello di:  “farla vedere a mia moglie/marito per esplorare insieme questo nuovo metodo per aiutare nostro figlio”.

Anzitutto raccogli e scrivi su un foglio le parole chiave che rappresentano il modo in cui tu figlio vive la scuola. Io di solito le metto su una colonna a sinistra, una sotto l’altra.

Non mettere le tue parole chiave, prova a domandarle a lui. A cosa associa la scuola? Ansia, tensione, noia, paura di essere messo in imbarazzo. Non fermarti lì. Ci saranno anche… risate coi compagni, momenti di felicità quando “si scampa” a un brutto voto, la soddisfazione di un complimento dell’insegnante, l’avere fatto una cosa che ad altri non riesce, la curiosità, la scoperta.

PASSO 2: RAGGRUPPARE, ORGANIZZARE, SELEZIONARE, SEMPLIFICARE

Ecco osserva ora queste liste di parole. Prova a raggrupparle, e a organizzarle un po’. Togli i duplicati e seleziona le parole più importanti. Ora osservale.

Come vedi non ci sono solo aspetti razionali, da emisfero sinistro del cervello, legati alla logica o al ragionamento.

Ci sono anche emozioni e sensazioni, che attivano l’emisfero destro.

E allora possiamo trarre la prima conclusione di tipo metacognitivo:

  1. per capire l’argomento “scuola e tuo figlio”, non basta l’emisfero sinistro: ti perderesti gran parte del contenuto di ciò che stai studiando.
  2. le emozioni hanno un impatto sul risultato cognitivo: quindi per fare riavvicinare tuo figlio alla esperienza della scuola con entusiasmo, occorre conoscere il loro ruolo metacognitivo. Le emozioni che tuo figlio prova verso la scuola, ad esempio, contribuiscono alla memoria e quindi alla performance.

PASSO 3: comprendere che la MENTE E’ SISTEMICA: ogni parte lavora con le altre

mappePensaci un momento, capita a tutti. Quando il cervello è in ansia (la parte bassa, guidata dall’amigdala, sta segnalando un pericolo) non riesce ad accedere alle informazioni che ha già immagazzinato (nella parte alta, prefrontale). Ed ecco che un pomeriggio di studio… può finire in una verifica insufficiente, anche se “a casa la sapeva la lezione”….

Perché accade ciò?

La mente è sistemica, e perciò lavora integrando le sue diverse parti. Quindi per cogliere dei buoni frutti dallo studio va considerato il sistema nel suo complesso: emozioni e nozioni, ragionamento e intuizione.

Puoi ora inserire nella tua colonna di parole chiave della tua “Mappa Scuola”, anche  “Mente Sistemica”.

Occorre quindi avere dei metodi per …  dare maggiore armonia al lavoro delle diverse parti del “Sistema Mente”. Come fare?

PASSO 4 – IL CAPOSALDO DEL METODO: PERSONALIZZAZIONE

Se fai realizzare due mappe dello stesso argomento a due persone diverse, ottieni due risultati diversi: perché diverso è l’impatto delle diverse aree della mente sul contenuto preso in esame. Uno vivrà l’argomento in modo più emotivo, l’altro in modo più razionale. Ognuno coglierà aspetti diversi, si immedesimerà con un aspetto o un altro, farà delle associazioni differenti ecc. Ecco perché il mio metodo porta ogni studente a creare le sue “Mappe Mentali Personalizzate”.

Ne deriva che

non occorre sforzarci di imparare a fare la Mappa “come mi ha detto l’insegnante o il libro”: vogliamo imparare a fare una Mappa “come è più utile a me”.

Collega le parole chiave che hai individuato attraverso frecce, linee, schemi, che ti aiutino a visualizzare le relazioni tra i diversi passaggi.

La visualizzazione sarà tua personale, lasciati la libertà di esprimerti.

PASSO 5- RELAZIONI DI CAUSA E EFFETTO

Dedica l’attenzione di un investigatore privato alla creazione delle relazioni di causa e effetto. 

Supponiamo che tra le parole chiave per descrivere la scuola, tuo figlio metta tranquillità. Come si collega alle altre? Ad esempio a quali materie? Chiedilo a tuo figlio. E cerca di capire la relazione tra emozioni e risultati.

Sappi che è normale che tuo figlio si senta più attratto dalle materie in cui riesce meglio. Lo possiamo chiamare il ciclo dell’autoefficacia. Mi accorgo che ci riesco>>>mi applico>>> ci riesco sempre meglio.

Ora che hai scoperto questa relazione di causa>>> effetto non ti resta che aiutare tuo figlio a ottenere una prima sensazione di efficacia anche nelle materie in cui riesce meno bene. Questo è ad esempio un approccio molto usato dai noi tutor dell’apprendimento. E con un po’ di pratica puoi riuscire anche tu.

PASSO 6: AZIONE! Fare qualcosa di nuovo per creare una nuova percezione

shutterstock_309774686Il tuo primo obiettivo è fare vivere a tuo figlio la sensazione di … ‘ci sto riuscendo’.

Puoi usare le sue aree di forza.

Dalle parole chiave avrai compreso le sue propensioni ossia cosa genera l’entusiasmo e i risultati migliori di tuo figlio.

Potrai quindi creare delle occasioni per abbinare questa area di forza alla materia di studio che gli piace meno.

Ad esempio se a lui piace scoprire e fare domande (e non dirmi che questo non è un talento invidiabile!), cosa potresti fare?

Ecco due idee da provare subito:

  • cercare i dei fatti curiosi e insoliti relativi alla materia su cui vuoi lavorare, e faglieli conoscere quando meno se lo aspetta, magari mentre state cenando o siete in macchina.
  • se dice che la matematica è noiosa, inventati una caccia al tesoro con i segreti della matematica come indizi per il tesoro.

Ricorda: tutto può cambiare, se conosci la mente sistemica e sai usare i punti di forza di tuo figlio.

PASSO 7: FIDATI DELLE TUE MAPPE SPONTANEE!

La metacognizione ci insegna che fare cose nuove significa attivare nuovi neuroni, che, non appena attivati, si collegheranno tra loro.

Di fatto, quindi, facendo una cosa nuova, abbiamo il potere di riplasmare il nostro cervello. E tuo figlio potrà, scoprendo una nuova nuova esperienza per la materia che fino a ieri ha trovato noiosa,  cambiarne la percezione.

Untitled design (19)Mettiamo tutto insieme.

creare una “Mappa Spontanea” è utile perché avere un vero apprendimento (ossia evitando di studiare a ‘pappagallo’, ma facendo propri i contenuti) significa entrare in relazione soggettiva con ciò che si studia, e ognuno di noi ha un suo modo per farlo, che passa attraverso tutti gli ambiti della “Mente Sistemica”:

  • si studia con ragionamento e linguaggio, propri dell’emisfero sinistro,
  • con le intuizioni, le storie personali e la creatività dell’emisfero destro,
  • si viene facilitati dall’assenza di emozioni come ansie e paura

Chiaramente questo processo va un po’ allenato, puoi farlo in un percorso individuale o con i nostri laboratori di gruppo, nati per aiutarti nella tua nuova sfida:

fare avere a tuo figlio delle mappe utili, affinché il suo talento percorra molte strade nuove.

Scopri di più sul metodo FreeNauta’s e su come averlo per tuo figlio, cliccando qui.

Un esempio di Coaching potenziato attraverso la Visual Facilitation

Ogni Coach ha bisogno che i suoi clienti ricordino con facilità ciò che lui dice: perchè solo se lo ricordano potranno metterlo in pratica. E quindi essere

 

SCARICA QUI L’ESEMPIO: UNA MAPPA DI SELF-COACHING SULLA GESTIONE DEL TEMPO

Il bello di questo metodo è che non richiede sforzi ed è molto veloce. Per provarlo ti posso offrire subito un esempio: scarica qui adesso la mappa con la metafora del cactus, che è utile per chi ha qualche difficoltà nella gestione del tempo.

Cattura cactusSCARICA!

Come hai letto la metafora ci fa capire che se hai problemi nella gestione del tempo è come se le persone che hai intorno a te (capo, colleghi, familiari, ecc) fossero dei cactus: appena ti avvicini ti lasciano le loro spine (ti affidano incarichi e attività) che tu devi toglierti dalle dita prima di poter procedere a fare ciò che avevi pianificato di fare per te.

Schermata 2016-03-22 alle 16.11.25SCARICA

Grazie a questa immagine del cactus potrai attuare il tuo self-coaching sulla gestione del tempo, ossia:

  • riconoscere il momento esatto in cui la gestione del tuo tempo viene ‘messa sotto sopra’ dagli altri,
  • sperimentare varie idee per evitare che la cosa si ripeta
  • definire il tuo nuovo piano d’azione.

E non è tutto, potrai anche individuare l’effetto cactus nelle persone che ti circondano, e dare qualche suggerimento oppure, perchè no, consigliare anche a loro di diventare FreeNauta!

Strumento per il Visual Facilitation: le mappe fatte con Prezi

Come Coach puoi realizzare una Mappa Mentale Personalizzata. Grazie a questo approccio, il tuo percorso sarà unico e su misura e il tuo cliente sarà ancora più fidelizzato.

ECCO ALCUNI ESEMPI DI MAPPE CHE SONO STATE REALIZZARE NELL’AMBITO DI SESSIONI DI EXECUTIVE COACHING SVOLTE DA ME.

La Mappa funziona così:

  • La realizza il Coach insieme al cliente: serve per ri-analizzare a fondo la situazione del cliente, e per orientarlo e evitare di prendere decisioni inconsapevoli;
  • Contiene le immagini che sceglie il cliente e che descrivono la sua situazione. Ad esempio l’immagine dell’uovo che vedi nella mappa che segue è stata messa perchè il protagonista, parlando di ciò che gli impedisce di decidersi a cambiare lavoro, ha detto “E’ come se avessi paura di uscire dal guscio
  • Quando il cliente riguarderà la tua Mappa, anche a mesi di distanza, la sentirà sempre sua, perché è costruita in base al suo punto di vista.
  • Questo farà di te un Coach unico e renderà i tuoi clienti fedeli e soddisfatti.

  • Anche la relazione tra le varie immagini (i rami della Mappa che hai visto) sono quelli che il protagonista percepisce: ognuno di noi infatti interpreta la realtà a suo modo, quindi la tua Mappa è diversa dalla mia, anche se stiamo parlando dello stesso argomento. Come Coach tu aiuti a cogliere il modo in cui il tuo cliente collega i fatti, e questo li aiuta a trovare nuovi punti di vista a cui da solo non avrebbero pensato e ad avviare al meglio il suo percorso di Self-Coaching
  • Vedere rappresentata la Mappa dal punto di vista del ciente, lo aiuta a fare chiarezza e a definire in modo consapevole il suo piano d’azione
  • Il Coach, mentre realizza con il cliente la Mappa, gli pone delle domande. Le domande aiutano ad ampliare la visione del cliente e quindi a scoprire nuove soluzione per raggiungere il suo obiettivo
  • Quindi, nel complesso, la Mappa è un modo per avviare al meglio il percorso di Coaching

Ed ecco ora una Mappa molto molto personale… è stata mia qualche anno fa.

Oggi ti offro la visual facilitation per aiutarti a supportare i tuoi clienti, e per evitare che a loro capiti di passare quello che è capitato a me.

Questa è la mappa dedicata a una delle difficoltà più diffuse tra i miei clienti.

Avere troppo da fare… ma non riuscire a delegare.

SCOPRI COME SCEGLIERE LA TUA SOLUZIONE SU MISURA.

Un esempio di Visual Facilitation per i Coach: un nuovo modo per accompagnare i tuoi clienti

Ogni Coach ha bisogno che i suoi clienti ricordino con facilità ciò che lui dice: perchè solo se lo ricordano potranno metterlo in pratica.

Quindi sapere usare strumenti di visual facilitation può permettere di fidelizzare i clienti che ti scelgono come Coach.

Vediamo qui di seguito un esempio.

SCARICA QUI L’ESEMPIO: UNA MAPPA DI SELF-COACHING SULLA GESTIONE DEL TEMPO

Il bello di questo metodo è che non richiede sforzi ed è molto veloce. Per provarlo ti posso offrire subito un esempio: scarica qui adesso la mappa con la metafora del cactus, che è utile per il Coach che vuole aiutare un cliente che ha qualche difficoltà nella gestione del tempo.

Cattura cactusSCARICA!

Come hai letto la facilitazione visiva parte da una metafora.

Ci fa capire che se hai problemi nella gestione del tempo è come se le persone che hai intorno a te (capo, colleghi, familiari, ecc) fossero dei cactus: appena ti avvicini ti lasciano le loro spine (ti affidano incarichi e attività) che tu devi toglierti dalle dita prima di poter procedere a fare ciò che avevi pianificato di fare per te.

Schermata 2016-03-22 alle 16.11.25SCARICA

Grazie a questa immagine del cactus il tuo cliente potrà seguire le tue indicazioni e attuare il proprio self-coaching sulla gestione del tempo, ossia:

  • riconoscere il momento esatto in cui la gestione del suo tempo viene ‘messa sotto sopra’ dagli altri,
  • sperimentare varie idee per evitare che la cosa si ripeta
  • definire il suo nuovo piano d’azione.

E non è tutto, il cliente potrà anche individuare l’effetto cactus nelle persone che lo circondano, e diventare sempre più consapevole, coinvolto e responsabile delle proprie scelte grazie a te  e al percorso che state condividendo.

Il Visual Thinking e le Mappe aiutano il coaching

FINALMENTE UN METODO CHE ISPIRA I TUOI CLIENTI E RAFFORZA IL TUO STILE COME COACHexecutive coaching con mappe mentali (1)

L’essenza del Coaching è rendere le persone protagoniste delle loro scelte. E allora perchè non renderle anche abili nel Self-Coaching in modo che possano, con il tuo aiuto, dare da soli forma al loro potenziale?

La risposta è che fino ad ora mancava un metodo che consentisse di comunicare in modo immediato e facile da ricordare i concetti di Coaching, facendo in modo che ognuno potesse farli propri e usarli ogni giorno.

TESTATI PER ANNI SU DI ME: COACHING E MAPPE

Sono Executive Coach certificata, e mi sono innamorata del Coaching nei miei 17 anni di lavoro in azienda, dove ho visto coi miei occhi quanto possa aiutare le persone a raggiungere i loro risultati.

Nella mia carriera ho applicato il Coaching sui miei collaboratori prima, e sui miei clienti poi: la svolta è arrivata quando ho iniziato a puntare a renderli autonomi, ossia Self-Coach di loro stessi.

Per riuscirci ho adattato il metodo scientifico della metacognizione, delle mappe mentali e concettuali ai temi del Coaching, usando metafore e domande potenti per generare nuovi punti di vista.

Il ruolo delle Mappe Mentali è duplice 1) rendere immediato l’apprendimento e 2) fare ricordare i contenuti persino nei momenti di tensione.

 

Con i nostri percorsi (corsi di gruppo o individuali) potrai imparare in brevissimo tempo tutto ciò che c’è da sapere sulla metacognizione e diventare visual Facilitator dei tuoi clienti.

Aggiungi la metacognizione e la facilitazione visiva ai tuoi strumenti di coach, e diventa unico nel tuo lavoro.