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Due parole che impariamo da bambini… perchè sono così difficili da grandi?

burattino

 

SI e NO… accidenti! non sono due parole complicate. Le impariamo da bambini e ci vengono spontanee, e poi, piano piano, ci scordiamo quanto siano preziose e cominciamo ad usarle un po’ a casaccio.

Come dici? A te non succede? Davvero?!?

“Sì certo, vengo volentieri a cena sabato”, quando in realtà vorresti fare qualcosa di diverso e pensi, “Sono mesi che siamo nel solito tran tran”. Oppure “Va bene, faccio il possibile per consegnarle il lavoro domani”, sapendo che ciò significa lavorare tutta la sera e rinunciare alla palestra.

Possono sembrare i piccoli, normali compromessi di tutti i giorni, e a volte lo sono, basta che non siano talmente frequenti da diventare sistematici.

Mi permetti di darti un consiglio da Coach che la lavora sulla Consapevolezza e la Leadership personale?

Fermati un attimo e chiediti se ti capita spesso, e soprattutto se quando pensi a questi episodi provi un senso di insoddisfazione. Se è così allora ecco un semplice suggerimento: cerca di essere ben consapevoli dei meccanismi che stanno dietro a questa scelta di dire SI quando vorremmo dire NO. In modo che tu possa tornare a controllare la situazione.

La leadership di noi stessi passa proprio da questo primo, fondamentale passaggio. Conoscerti.

Alcuni di noi per esempio sono quasi ossessivamente ‘telecomandati’ dal desiderio di essere sempre i migliori, di essere visti dagli altri come dei professionisti/genitori/amici impeccabili, e per questo motivo (perché vogliono fare vivere questa immagine di perfezione in ogni situazione quotidiana) arrivano a prendersi centinaia di impegni, oppure a fare cose che in realtà non condividono o semplicemente non hanno voglia di fare.

Vuoi sapere se questo può essere il tuo caso e quali vantaggi avresti a cambiare punto di vista? Immagina che soddisfazione proveresti a riuscire a dire un bel NO, senza avere conseguenze sulla relazione con il tuo interlocutore. Ti bastano pochi, essenziali trucchi da professionista. Noi FreeNauta Coach sono qui per questo.

Se vuoi approfondire ti aspetto nei miei webinar (formazione on line live e gratuita) o sul mio canale YouTube 

Paola – FreeNauta’s Coach

Questo è un Sì autentico che puoi dire adesso :-)

Che soddisfazione!!! Non ho raggiunto l’obiettivo…

Oggi parliamo di ciò che guida la nostra soddisfazione. Ci sono due elementi che possono farci sentire in-soddisfatti.

  1. Sentire che non stiamo raggiungendo la nostra meta,
  2. Sentire che la nostra meta non è ciò che vogliamo realmente.

Vediamo di cosa si tratta.

Quando un cliente mi dice che non sta raggiungendo il suo obiettivo, la prima cosa che faccio è calarmi nella situazione. “Voglio dimagrire”, “voglio che il mio capo mi riconosca il lavoro che faccio” sono belle immagini, relative al futuro. A chi non piacerebbe raggiungere questi risultati? Tuttavia l’aspetto chiave per sapere se la meta sarà raggiunta è un altro. Per aiutare il mio cliente devo sapere quali azioni lui sta facendo per raggiungere l’obiettivo che ha scelto e quali costi è disposto a pagare per arrivare lì.

Immaginate di avere una figlia appassionata di danza (vale lo sesso per un figlio amante dei cavalli, del calcio, o di qualsiasi altra cosa…). Immaginate che voglia essere scelta per il ruolo principale nel saggio di fine anno e che punti a essere ammessa in una scuola di danza rinomata. Vi stupireste al vederla allenarsi ogni giorno, a fare attenzione ciò che mangia, mentre le coetanee si deliziano con merendine e simili?: io non mi stupirei, perché fin da giovani siamo programmati per non sentire i sacrifici quando entra in gioco la motivazione. Tutti questi comportamenti ci segnalano che la persona vive il suo obiettivo nel profondo di sé e si è attivata per raggiungerlo. Si tratta di una condizione indispensabile: tornando al mio cliente, se non vedo che sta facendo delle azioni, mi riesce difficile immaginare che possano arrivare delle soddisf-azioni.

E non è comunque l’unico caso in cui riscontro che il cliente ha elevate probabilità di sentirsi insoddisfatto. Ci sono infatti clienti molto attivi, che hanno un piano di attacco verso il loro obiettivo già ben delineato e già operativo. E tuttavia mano a mano che il traguardo si avvicina, sembrano come ‘spenti’, senza energia, o in conflitto con loro stessi. Alla fine, proprio quando il traguardo è a un passo, abbandonano o si fissano un’altra meta. In questo caso spesso ciò che manca non è la motivazione, ma qualcosa di più profondo: la sintonia tra l’obiettivo scelto e gli autentici Valori della persona, ciò che vuole diventare e ciò in cui crede veramente.

Ecco, quando la situazione è questa, non è un male che non si raggiunga l’obiettivo, perché si tratta di sforzi che non portano verso la soddisfazione, ma solo verso una gratificazione momentanea.

Nelle Mappe Mentali del FreeNauta’s bar, noi chiamiamo definiamo “Essere in Visione” chi possiede un Sogno/Desiderio e ha già deciso agire e pagare i costi richiesti per raggiungere tale obiettivo. Essere in Visione ci da incredibili vantaggi, possiamo persino aspettarci che l’universo si allinei ai nostri desideri, se essi sono davvero profondi: si tratta della Sincronicità, ma non corriamo troppo….

Segui il nostro webinar del 14 ottobre alle 2100 se vuoi scoprire come:

  • Dare ai tuoi desideri la forza della Visione
  • Scoprire come funzionano i tuoi Autosabotaggi: quando scattano e come evitarli
  • Allenarti a capire ciò che muove la motivazione degli altri e scoprire in anticipo chi raggiungerà i suoi goal

Ti aspettiamo per offrirti questo imperdibile Cambiamento Consapevole

Se vuoi approfondire ti aspetto nei miei webinar (formazione on line live e gratuita) o sul mio canale YouTube 

 

Paola – FreeNauta’s coach