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Travel Marketing Days, ecco tutte le mappe

 

Ecco le Mappe Mentali Sistemiche degli interventi congressuali che hanno avuto luogo durante il Travel Marketing Days 2016.

Le Mappe sono state realizzate con il metodo FreeNauta’s per Wiki Academy.

1) La Liguria dei turismi

Giovanni Berrino, Assessore regionale al turismo, Regione Liguria – Francesca Montaldo, responsabile marketing Agenzia regionale InLiguria

2) Il web marketing turistico che funziona per territori e imprese: strategie, casi studio e trend

Francesca Montaldo

3) Status Questionis. Dal turismo ai turismi. Il marketing turistico tra mercato immaginario e mercato reale

Emilio Becheri

 

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4)Il concetto di esperienza nella comunicazione del territorio

Gianluca Bovoli, Synapse Group

5) Dall’identità territoriale all’attrattività turistica. Percorsi comunicativi oltre i luoghi comuni

Donatella Consolandi, CEO Agorà Comunicazione

6) Dai territori geografici ai territori esperienziali: il sistema turismo per una nuova attrattività dei nostri territori

Federico Rossi, CEO Sintesi Comunicazione

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7) Il ruolo della pubblica amministrazione nell’innovazione del turismo online

Michele Savasta, CEO Tourist Office App -MAPPA NON DISPONIBILE

8) Channel manager e DMS per strutture ricettive e… Il caso Laigueglia

Paolo Buscaglia, Rete d’Imprese Qui Laigueglia – Andrea Palermo, CDO Studiowiki

9) Tavola rotonda – Organizzare il territorio Quale turismo è per tutti? Il Monferrato: un caso studio

Alessandro Ubertis, Presidente UNICOM modera Daria Carmi, assessore cultura, turismo e manifestazioni di Casale Monferrato – Andrea Cerrato, assessore al turismo di Asti, per il progetto Osservatorio Cultura dell’Accoglienza

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SINTESI DELLA GIORNATA:

10) Alessandro Ubertis, Presidente UNICOM modera Daria Carmi

Alessandro Ubertis, Presidente UNICOM

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11) Lungo le vie artigiane, inventare l’esistente

Umberto Curti

12) Savona 2.0: quando la promozione del territorio passa dai punti vendita

Laura Chiara Filippi, Vice Presidente Vicario di Ascom Savona – Confcommercio

FreeNauta's Mappe Sistemiche_ Paola RiccaFreeNauta's Mappe Sistemiche_ Paola Ricca

13) L’esperienza del turismo; il turismo delle esperienze

Maurizio Testa, Artes (DUE MAPPE)

 FreeNauta's Mappe Sistemiche_ Paola RiccaFreeNauta's Mappe Sistemiche_ Paola Ricca
14) Turismo accessibile. Dal sociale al business

Giovanni Ferrero, Turismabile

FreeNauta's Mappe Sistemiche_ Paola Ricca

 

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Magia e Scienza della Persuasione

Perché quel cliente mi ha scelto? E perché un altro cliente no? Avevo una valida proposta per entrambi… Come è potuto succedere? 

Capita anche a te di farti domande simili? A volte ti chiedi: “come posso migliorare le comprensione del processo decisionale dei miei clienti?” ?

Ieri ho svolto un intervento formativo presso la CFA Society Italy, partendo dal presupposto che la risposta a questa domanda sia:

“Non posso analizzare il percorso decisionale del mio cliente… perché è in gran parte non conscio”.

E se le nostre decisioni non fossero consce e razionali, come siamo abituati a pensare?!

Affermare, come fa Zaltam, che il 95% delle decisioni avvenga a un piano non conscio, potrebbe spiazzare.

E farlo davanti a una platea di 50 esperti del mondo dalla finanza, analisti finanziari e esperti del settore, potrebbe essere considerata una mossa persino… incauta.

D’altro canto è proprio dal cambiare prospettiva che emergono le opportunità, e quindi questo è l’approccio che seguiremo.

La parte conscia, del resto, processa informazioni alla velocità di appena 40 bit al secondo, mentre la non conscia riesce a gestire 10 milioni di bit al secondo.

Ecco perché quando creo uno storytelling scientifico, utilizzo le mappe mentali sistemiche che mi aiutano a tenere conto di questa ‘imprevedibilità’. e vediamo subito in che modo.

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Come interpretare un mancato successo in una negoziazione?

Abbiamo visto un video rivelatore di TedEd sulla retorica e la persuasione. Vogliamo capire perché un famoso violinista può riempire una concert hall e il giorno dopo, suonando in metropolitana, ritrovarsi senza neanche una persona disposto ad ascoltarlo.

La spiegazione si basa sui 3 pilastri della persuasione ispirata ad Aristotele: ETHOS (manca la credibilità alla location fermata della metro, rispetto al palcoscenico di una sala concerto), PATHOS (in una metropolitana rumorosa e confusionaria non si crea alcun legame con l’ascoltatore) e LOGOS (l’audience della metropolitana…non è lì per quello scopo).

Applicando questo paradigma alle nostre situazioni professionali, noi siamo sempre gli stessi, esperti e talentuosi violinisti del nostro lavoro, ma quello che in alcune negoziazioni può mancare, decretandone il fallimento, è uno dei ingredienti di Aristotele.

Per esempio, se non riusciamo a creare un legame emozionale con il cliente, e tale legame è importante per il nostro interlocutore, il nostro messaggio non passerà.

Come creare un legame autentico con i nostri interlocutori

Il modello EASE® Evolution Affinity Securing Evalutation, di Benziger, ci aiuta a identificare 4 stili di pensiero che possono contraddistinguerci.

Conoscere gli indizi che identificano gli stili di pensiero del proprio interlocutore, ci permette di sintonizzarci con lui e di creare le condizioni per il successo del nostro messaggio.

E siamo solo e sempre uno stile?

Naturalmente no: cambiamo in base agli ambiti della vita a cui ci rivolgiamo e talvolta anche in base agli stati d’animo in cui ci troviamo.

Vale comunque la pena osservare noi stessi e gli altri per cercare di catturare gli aspetti ricorrenti.

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La casa della mente e i 4 colori del pensiero

La parte centrale dell’incontro di ieri è stata quindi dedicata a un breve escursus sugli apprendimenti che ci derivano dalle neuroscienze.

Abbiamo svelato il modello della casa della mente, che ci parla di:

CERVELLO RETTILIANO, metaforicamente è la nostra cantina: ereditato dalla fase primordiale del nostro sviluppo, ha il ruolo del guardiano, di farci evitare i pericoli e di farci notare le cose che richiedono la nostra attenzione (al fine della sopravvivenza), è egoistico e automatico, non razionalizzante.

CERVELLO MAMMALIANO o PALEOCORTECCIA o PIANO LIBICO, è il salotto di casa, in cui ci apriamo alle emozioni, alla affettività e al gruppo. Ereditato dai nostri parenti mammiferi, che come noi allevano i piccoli, si occupa delle reazioni a paura e alle altre emozioni. Lo scopo è ancora prioritariamente la sopravvivenza, viene anche definito CERVELLO SINCERO, e si manifesta nel non verbale.

NEO CORTECCIA: è la nostra bella e luminosa mansarda, in cui teniamo la nostra biblioteca del nostro sapere e la nostra zona per la creazione e l’ideazione. Quando siamo al piano corticale pianifichiamo, prendiamo decisioni, analizziamo e ragioniamo. Questo nostra ‘dotazione’ ci distingue dal resto degli esseri viventi, e ha fatto la nostra fortuna. Evolutivamente però, è subordinata alle precedenti, nel senso che se ci troviamo in cantina (ci sentiamo sotto attacco) non avremo accesso al piano alto della mansarda. Ecco perché non riusciamo a ragionare chiaramente quando abbiamo paura o siamo arrabbiati.

Inoltre il cervello si caratterizza per le due aree di specializzazione, di cui tutti abbiamo sentito parlare: emisfero sinistro (approccio analitico, orientato ai dettagli, quantitativo, rigoroso) e quello destro (sintetico, creativo, ideativo, associativo).

L’incrocio di questi assi crea i quattro stili di pensiero: BLU corticale sinistro, (rigore+idee), GIALLO corticale destro (apertura+idee), VERDE limbico sinistro (rigore +sicurezza)  e ROSSO limbico destro (apertura+emozioni).

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comunicare significa declinare il messaggio

Quello che conta è osservare e intuire da quale stile di pensiero ci ascolta il nostro interlocutore, da quale piano della casa. E quindi decidere di mandare il messaggio in modo che possa essergli più risonante.

Benziger ci viene in aiuto con un test per scoprire le nostre posizioni e quelle dei nostri interlocutori. Ed ecco allora alcuni indizi e parole chiave per identificare gli stili:

BLU corticale sinistro, (rigore+idee): diretto, apprezza i dati, analizza, va al punto

GIALLO corticale destro (apertura+idee): ama il cambiamento, interessato alla visone, molti centri di interesse

VERDE limbico sinistro (rigore +sicurezza): apprezza la sicurezza, ama la precisione, evita il rischio, apprezza il lavoro fatto a regola d’arte

ROSSO limbico destro (apertura+emozioni): parliamone…., relazioni, coinvolge, attento al gruppo, me lo sento

Le mappe sistemiche come strumento per prepararci a conversazioni con ogni stile di pensiero

Lo strumento delle mappe sistemiche ti aiuta ad essere preparato quando incontri un interlocutore che ti parla da uno stile di pensiero diverso dal tuo.

Una mappa sistemica contiene storie, metafore, emozioni, fatti, dati e idee in modo coerente e completo, affinché tu possa conquistare la mente e il cuore del tuo interlocutore con messaggi idonei a lui.

►►In questo link alla presentazione dell’evento trovi gli strumenti utili per creare la tua mappa sistemica più idonea con ogni cliente in base al suo stile di pensiero.

Una buona idea è prepararsi degli strumenti operativi (come dei tool da portare con te ) per gestire le conversazioni a cui tieni.

Ad esempio se sei blu-corticale sinistro, e vuoi avere successo con un cliente rosso, libico destro , che è opposto a te, una buona idea è preparati uno storytelling emozionale e inserirlo nel tuo discorso classico.

Lo stesso vale quando si parla in pubblico: anzi in quel caso è davvero doveroso, se vuoi avere una comunicazione di successo, predisporre degli elementi del messaggio che possano attrarre ogni tipo di verso in ascoltatore.

Trovi tutta la presentazione a questo link

Bigliografia essenziale:

Five Minds for the FutureHoward Gardner 

Now, Discover Your Strengths: How to Develop Your Talents and Those of the People You ManageBuckingam, Clifton

Thriving in Mind: The Natural Key to Sustainable Neurofitness, Dr. Katherine Benziger PhD

Cervello, Alberto Oliviero

Neuroselling: Sfrutta il potere delle neuroscienze per diventare un venditore di successo, Hazeldine

Come pensano i consumatori, Gerald Zaltman

La Motivazione, Moè Angelica

 

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Mente Narrativa: e rendi la tua idea indimenticabile

shutterstock_253493992Non occorre essere oratori che attraggono centinaia di persone ad ogni evento, per avere bisogno di rendere le proprie idee interessanti e coinvolgenti.

Quanto volte ogni giorno ha il compito di illustrare a clienti e potenziali partner i tuoi progetti, iniziative, le attività o i prodotti che proponi?

E, soprattutto, quanta parte del tuo successo è legata al fatto di riuscire, in tutte queste occasioni, a lasciare una impressione duratura?

Comunicare, nel mondo del lavoro e del business significa destreggiarsi con l’AIDA, ossia fare in modo che il tuo interlocutore sia:

  1. colpito  da ciò che hai detto (A)
  2. interessato personalmente a ciò che gli proponi (I)
  3. attratto e provi il  desiderio di saperne di più o di acquistare (D)
  4. e che compia l’azione che a te interessa (A).

Non è cambiato nulla, infine, da quando questo semplice modello, chiamato proprio AIDA, è stato proposto (a fine 800, pensa!!!).

Nel senso che se non catturi l’attenzione e non generi interesse nel tuo interlocutore, il tuo progetto potrà anche essere il migliore del mondo, ma per lui sarà come se non esistesse…

Oggi ti voglio quindi fornire lo strumento più semplice e, possiamo dire, naturale, per aiutarti con l’AIDA.

Racconta al tuo cliente una storia.

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L’essere umano è per natura attratto dalle storie, che ricorda meglio di dati e numeri e altre informazioni rivolte all’emisfero sinistro.

Nelle storie ci sono emozioni, sorprese, sogni, a cui la nostra mente non resiste.

Pensa ai poemi omerici che inizialmente veniva trasmessi per via orale, sono centinaia di storie sopravvissute per secoli, e conterranno quanti numeri… forse 50 o 100?. Da quanti anni non studi Ulisse o la Maga Circe, ma l’idea chiave delle loro storie ti è rimasta ancora in mente, vero?

Ora torna con la mente al tuo business plan di 10 anni fa, o a una pianificazione economica di quel periodo: puoi dire lo stesso? Il ricordo è altrettanto facile da richiamare? Di solito, la risposta è no.

Ricordiamo in media più Ulisse che il bilancio del 2006 (Anche se qui occorre ricordare che ci sono diversi tipi di intelligenze, e chi ha una spiccata mente matematica potrebbe avere ancora a mente qualcosa di quel bilancio..). E soprattutto, se ti ri-raccontassero la storia di Ulisse in poche frasi, sarebbe veloce per te richiamarla alla mente (mentre nel caso del bilancio dovresti rivedere i dati un po’ da vicino e le cose andrebbero un po’ più per le lunghe, giusto?).

Tutto questo per dire che se il tuo prodotto/progetto/idea entra nella mente del tuo cliente sotto forma di storia, avrai tantissimi vantaggi.

L’entrata sarà più agevole, la permanenza più lunga.

Non male vero?

Per riuscirci, io utilizzo un metodo che unisce storytelling, mappe mentali, self-coaching.

  • Storytelling: per creare un eroe un antagonista, che il tuo cliente possa ricordare, e che voglia sconfiggere;
  • Mappe mentali: per creare chiare connessioni tra la storia (anche semplicissima) e tutti i contenuti di business che vuoi trasmettere (anche complessissimi)
  • Self-coaching: per aiutarti a spingere più in alto la tua asticella e farti diventare via via un oratore sempre più trascinante.

 

Il primo trucco da conoscere è:

“ogni idea/prodotto/servizio può essere racchiusa in una immagine potente ed evocatrice”

 

 

 

 

Una volta che avrai creato la storia adatta al tuo business, la sintesi sarà proprio quella singola immagine che ti permette di ricordare tutto il resto.

Tutta la storia che hai preparato per il tuo cliente si condensa in quell’immagine. Perciò…  facendo vedere al tuo cliente l’immagine, lui si ricorderà di te.

Non ti pare un buon vantaggio?

Vuoi un esempio subito?

Ecco il piccolo video che ho creato per spiegare cosa sia il Coaching FREENAUTA , ossia il mio progetto di SELF-COACHING.

Guarda il video e scopri la forza di una storia.

Immagina quanto tempo ci avrei messo a dire le stesse cose con un classico powerpoint…

Ora scegli l’immagine chiave.

Per me l’immagine chiave sono I PAMPLONI (il talento). Per te?

 

Svolgo regolarmente corsi sullo Storytelling e MappeMentali: il 10 Giugno puoi iscriverti a “IL BRUNCH DELLE IDEE”, a Vado Ligure, SV (vedi pagina eventi).

 

Ti aspetto per rendere il tuo business una favola che cattura il tuo pubblico,

 

Paola Ricca

FreeNauta’s Coach