C’è chi impara con gli occhi, chi con le mani, chi con le orecchie... - Freenauta's bar
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Nel tempo gli esperti hanno individuato numerose e ben argomentate teorie sugli stili di apprendimento. Su questo tema, qui solo accennato in modo divulgativo,ti consiglio di acquisire informazioni specifiche per approfondire (vedi bibliografia). E’ inoltre possibile svolgere un’indagine personalizzata sui propri stili di apprendimento, con il supporto di un professionista specializzato: mossa che si rivela vincente in molti casi.

 

Che cosa significa questa carta?

Ognuno di noi ha un diverso “canale di accesso preferenziale”attraverso il quale riesce meglio ad imparare. Se le informazioni arrivano attraverso quel canale (o mix di canali) saranno comprese meglio e ricordate più a lungo. Secondo il modello VAK (Visual, Auditory, Kinesthetic), ognuno di noi può trovare più semplice apprendere tramite gli occhi, oppure ascoltando, oppure facendo. Ci sono poi molti altri modi di distinguere gli stili d’apprendimento, ma, al di là delle distinzioni, la cosa essenziale da capire è che ognuno apprende a suo modo. Non c’è dunque un modo giusto e uno sbagliato, ma solo un modo di imparare che funziona bene per te (e altri modi di imparare che non funzionano e vanno abbandonati). Il tuo compito è scoprire quali canali di accesso ti aiutano di più.

 

Che cosa puoi fare di nuovo, da oggi in poi?

  • La prima cosa cruciale da fare è imparare a osservarti. Per aiutarti puoi anche svolgere un breve test come quello che trovi a questo link: che ti aiuta a individuare gli stili con i quali sei più in sintonia. Ricorda che non ha senso attaccarti delle etichette: i vari stili coesistono, uno stile può variare nel tempo, a seconda degli argomenti, ecc.
  • La seconda cosa12 intelligenze da fare è iniziare ad usare strumenti di apprendimento che siano in sintonia con il tuo stile. Se per esempio hai uno stile di tipo visivo, noterai che le immagini ti aiutano, e potrai usare delle mappe, corredarle di immagini, potrai prendere appunti con gli schemi, guardare dei video, e così via. Se invece hai uno stile auditivo, potresti registrarti mentre ripeti la lezione e poi riascoltarti, registrare l’insegnante (molti docenti sono d’accordo: naturalmente devi essere tu a chiedere il permesso, spiegando bene le motivazioni e impegnandoti a fare in modo che la loro disponibilità dia buoni frutti), usare audiolibri, e ascoltare i video che contengono spiegazioni utili e approfondimenti. Se ami molto muoverti, fai fatica a stare fermo, e impari meglio quando provi a fare le cose “con le mani”, probabilmente hai una modalità di apprendimento di tipo cinestetico. In questo caso potresti notare che scrivere ti aiuta a ricordare, che fare dei modelli in carta delle figure geometriche ti fa risolvere meglio i problemi, ecc.

 

Sei un tutor?

Come tutor sei nella posizione ideale per osservare le caratteristiche dello stile di apprendimento del tuo ragazzo. Inoltre le migliori diagnosi di DSA includono l’indicazione dello stile di apprendimento individuato dal diagnosta. MANITuttavia, la strategia che risulta più significativa, è quella di fare numerose proposte al ragazzo (basate sui diversi stili), sperimentare e scegliere insieme quelle più adatte.

Proporre e individuare approcci personalizzati vincenti è un lavoro di ricerca sempre unico e originale. Il fatto che ogni casistica sia unica rende il lavoro della personalizzazione del metodo di studio, dal mio punto di vista, molto creativo e stimolante, anche se indubbiamente richiede energie e tempo. Personalmente mi motiva molto la convinzione che un ragazzo che sa come personalizzare le proprie strategie di apprendimento, possieda uno strumento di valore incalcolabile per il proprio futuro scolastico e per la vita.

 

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nella prossima scoprirai la carta 10 Mazzo Giallo: “Prima di sottolineare hai letto tutto il testo almeno una volta?”

 

 

 

 

 

Paola Ricca

D.ssa Paola Ricca, Formatrice AIF, Coach
Specialista in Metacognizione e Tutor DSA
Ideatrice del Metodo FreeNauta per l’Apprendimento Positivo