Diventa (quasi) Coach di tuo figlio, quando studia - Freenauta's bar
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Diventa (quasi) Coach di tuo figlio, quando studia

Da dove nascono le Mappe di Studio FreeNauta’s?

Scommetto che non indovineresti mai come sono nati i miei strumenti per favorire l’apprendimento dei ragazzi.

Dalle mie attività come Coach (e prima ancora come direttore) nelle aziende.

Mi capitava e mi capita sempre più spesso, lavorando come Executive Coach nelle aziende e con i Manager, di osservare problemi di attenzione.

Si guarda il telefono, e nel frattempo arriva un’email, e poi si vede passare uno e lo si chiama, ecc ecc così avanti shutterstock_208347706all’infinito. Poiché i processi di apprendimento ne vengono ampiamente danneggiati, ho sviluppato una strategia per rendere i miei contenuti di rapida e immediata ‘comunicabilità’.

Le Mappe FreeNauta’s infatti, e tutto il mio metodo, lavorano attivando anche l’emisfero destro del cervello in modo che:

  • l’apprendimento sia più veloce e rientri nel periodo (breve) di attenzione che viene dedicato
  • si ricordino maggiormente le cose
  • ciò che si apprende sia utilizzabile nel quotidiano

Da queste premesse nasce anche il metodo che dedico ai genitori che aiutano i figli con i compiti e le lezioni.

E’ possibile imparare a costruire delle semplicissime Mappe di Studio per imparare più velocemente e fare in modo che il cervello possa ricordare più a lungo. Ecco come fare.

Il primo passo: controlla gli strumenti

Il primo passo è controllare gli strumenti didattici (testi, immagini, ecc) che i ragazzi usano. Come Coach del talento di tuo figlio,  quindi, una prima semplice cosa da fare è dare un’occhiata allo strumento su cui sta studiando.  c_valle_aostaVALLE D'AOSA

Talvolta le scuole forniscono delle fotocopie che sono a dir poco inadatte. Come in questo caso: la piantina della Valle d’Aosta fornita in fotocopia dalla scuola per la ricerca di Geografia, non era certo il massimo per attivare l’emisfero destro.

Tu che ne pensi? Per esempio confrontala con la seconda cartina, sempre della Valle d’Aosta, che ho trovato su internet non appena abbiamo iniziato a preparare la lezione. Come vedi con l’utilizzo dei colori è più semplice capire quali sono gli stati regioni confinanti. Inoltre questa cartina incomincia a “raccontare la storia” della Val d’Aosta.

 

Il secondo passo: Appassionalo alla “Storia” che deve studiare. Rendilo protagonista della vicenda.

Come vedi nella seconda cartina sono subiti visibili alcuni tratti essenziali della regione: il parco del Gran Paradiso, i quattro Monti che la circondano, il fiume Dora Baltea e così via.mariznao

Aggiungiamo qualcosa in più, per rendere più piacevole lo studio ai ragazzi. Proponigli di raccontarti quello che sa della Valle d’Aosta proprio come se fossi un Marziano appena sbarcato dalla tua Navicella. Questo esercizio di Stry Telling, per quanto semplice, attiva diversi meccanismi utili:

  • il ragazzo è il protagonista, sceglie lui cosa raccontare per rendere la storia più interessante all’amico Marziano, e questo aumenta attenzione e motivazione
  • poiché il Marziano non sa nulla, chiederemo al ragazzo di raccontare tutto dall’inizio: in questo modo verifichiamo anche che per tutti i contenuti siano chiari, e che non ci siano delle cose studiate in modo mnemonico, senza comprensione
  • il terzo, bellissimo vantaggio dell’amico Marziano, è che l’adulto può decidere di ‘modulare’ la componente gioco, in base al momento e alla fase dello studio. Se per esempio si è già studiato da qualche tempo e c’è un po’ di stanchezza, perché non procurarsi una sciarpa verde e giocare un po’ a mimare il Marziano? Alleggerire e alternare il ritmo aumenta la spesso l’efficacia complessiva della sessione di studio. questo tema è talmente importante che mi riservo di fare un articolo ben documentato dedicato a questo aspetto.

 

Il terzo passo: consapevolezza dello sforzo

Un genitore-coach nello studio aiuta il ragazzo con delle domande molto importanti: quelle che mirano a renderlo consapevole di qual è lo sforzo richiesto in ogni momento per immagazzinare una data informazione. Ad esempio se a un certo punto ti accorgi che c’è un’ostacolo e che esso sta richiedendo un eccesso di fatica, rispetto al previsto e al ragionevole, una buona strategia può essere quella dell’aggiramento.

Ad esempio proprio nel pomeriggio dedicato allo studio della valle d’Aosta a un certo punto mi sono accorta che era piuttosto difficile ricordare l’altezza del Monte Bianco (mentre la ragazza sapeva e ricordava facilmente che è il monte più alto d’Europa). Anzi a volte c’era persino confusione, soprattutto se si faceva salire la pressione ponendo delle domande,  tra l’unità di misura (metri) che indica l’altezza del monte e quella dei chilometri quadrati  (usati per indicare l’estensione della Regione). In questi casi non conviene disperdere energie a smontare l’ostacolo a suon di svilenti ripetizioni (insistere ad esempio con la stessa domanda relativa alla cosa che non si riesce a ricordare). Conviene piuttosto usare dei supporti di memoria rapidi ed efficaci, che, soprattutto se si trova lo strumento gusto rapidamente, posso generare anche immediata soddisfazione e senso di realizzazione nel ragazzo.

 

Quarto passo: creare connessioni immediate e personali. Un esempio

L’informazione che volevamo ricordare è l’altezza del Monte Bianco, 4.800 metri. E’ bastato notare che la parola “monte” ha cinque lettere: a quel punto non è stato difficile ricordarsi che si tratta di un monte di quasi 5000 metri. Inoltre per evitare la confusione tra metri e chilometri quadrati, è stato sempre utile osservare che anche la parola “metri” ha 5 lettere e quindi la risposta corretta alla domanda del Marziano “quanto è alto il Monte Bianco”, era circa 5.000 metri (non per esempio “3000 chilometri quadrati”, risposta data all’inizio del pomeriggio).

C’è poi la possibilità di creare altri giochi, con il Marziano come protagonista, per assicurarci che i contenuti siano chiari e ben assimilati. Per esempio dire “Il marziano ama la montagna e nel suo pianeta ha un monte di 5.200 metri; dato che vuole vivere dove i monti sono più alti, cosa suggerisci da fare. Vivere a casa sua o sulla Terra? E poi ripetere la domanda, cambiando sempre l’altezza del monte del Marziano… controllando che tutto sia chiaro.

Spero che i consigli ti siano utile e che ti aiutino a fare vivere la scuola in modo sereno e divertente. Auguro #scuolafelice a  te e a tuo figlio.

 

Se vuoi approfondire Iscriviti al mio canale YouTube (così verrai avvisato automaticamente ogni volta che carico un nuovo video su questo tema) o vieni ad uno dei miei eventi: ti consiglio ad esempio il laboratorio gratuito del 18/04 alle 2100.

 

 

1 Comment
  • dieta salutista

    31 gennaio 2017 at 22:16 Rispondi

    Ciаo uuna mia collega mi ha twittato il lіnk a questo blog e sono
    ᴠenuta a vederе com’è. Mі iace enormemente.
    Messo trɑ i preferiti. Splendido blog e template
    spettacolare!

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