La migliore pausa per il cervello - Freenauta's bar
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Ci hai mai pensato?

Gli studiosi hanno dimostrato che la dimensione del nostro cervello, e la sua struttura, non sono molto diverse da quelle dei nostri antenati vissuti 5000 anni fa. Ma ciò che è cambiato drasticamente è il nostro ambiente di vita. In sostanza il nostro cervello è ancora fatto per risolvere i problemi di una tipica giornata dell’uomo primitivo. Trovare cibo, camminare, correre, camminare ancora, nascondersi, camminare ancora, scappare. Di certo non c’erano salotti, televisioni, computer ecc. Ecco perché camminare e muoversi sono cose ideali da fare durante le tue pause, mentre sdraiarsi sul divano e accendere un po’ la TV non sono quello che il tuo cervello preferisce per ricaricarsi.

Che cosa puoi fare di nuovo, da oggi in poi?

In base ai tuoi gusti, oltre che alle possibilità oggettive, sperimenta queste opzioni fino a trovare quella che preferisci: saltare, tirare a canestro, fare una breve e intensa camminata all’aperto (se hai un giardino), fare delle flessioni, sollevare pesi, fare delle posizioni yoga, ecc..

I migliori esercizi in assoluto sono quelli che svolgi mantenendo una posizione di equilibrio il più a lungo possibile. Puoi stare in equilibrio a piedi nudi sul tuo pavimento, oppure comprare uno di quei cuscini che si usano per la ginnastica detta propriocettiva (sono a forma di disco, di plastica gonfiabile), o meglio ancora stare in equilibrio su una tavola di equilibrio (balance board). Se sei proprio bravo, puoi provare con le tavole usate per gli allenamenti indoor di surf.

Un modo speciale di intendere l’equilibrio è la disciplina chiamata Stone Balancing.

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Hai mai provato lo Stone Balancing?

In questo caso ciò che viene posto in equilibrio non è il nostro corpo, ma delle pietre raccolte in modo casuale sulla riva di un fiume, torrente, o del mare, o in altri simili contesti. Lo scopo è disporre in una sorte di torre le pietre, creando una forma di proprio gradimento. La prima pietra che si dispone sul terreno può essere scelta come si vuole: l’unica condizione è che sia ben appoggiata a terra, senza micromovimenti, altrimenti risulterebbe difficile mettere la seconda. Una volta posta la prima pietra, si procede scegliendo la seconda, che si appoggia alla prima tenendola con entrambe le mani. Prima di appoggiarla è utile soppesarla in modo da percepire il suo cento di equilibrio, e quindi per intuire in che modo vada collocata affinché rimanga in equilibrio. Gli Stone Balancer professionisti suggeriscono questa manovra ogni volta che si vuole appoggiare la nuova pietra: tenerla con una mano (la sinistra per chi è destrimano) e muoverla con l’altra fino a trovare il giusto punto/angolazione. E’ proprio questo momento di concentrazione e di “‘ascolto”’ della pietra, che porta il ragazzo a liberarsi da altri pensieri e a trovare focalizzazione e concentrazione. Se l’attività piace, diventa al tempo stesso una sfida e uno spazio di calma. Il contesto ideale per sperimentare è partecipare ad un incontro con StoneBalancer professionisti: cosa che permette anche di capire i livelli di risultato ingegneristico/estetico a cui si può arrivare allenandosi. Ogni bilanciamento termina quando viene scattata la foto dell’opera: presto o tardi la creazione cadrà e quindi occorre prepararsi fin da subito a “lasciare andare”. E questo non è un insegnamento da poco, anche per gli adulti. E se ce lo può insegnare un gioco divertente,è ancora meglio!

L’importanza dell’equilibrio

In ogni caso, qualsiasi esercizio svolto in equilibrio porterà la mente a concentrarsi completamente su quella attività e quindi a fare pulizia della fatica di tipo cognitivo accumulata fino a quel momento. Del resto, è facile capirne il motivo: se un uomo primitivo doveva percorrere uno stretto sentiero su una montagna, tracciato dalla natura (e quindi molto accidentato), poteva distrarsi? Io non credo, e tu? Ecco perché l’equilibrio ti permette di dimenticarti di tutto il resto, ed è così liberatorio per la mente.

 

Il  ruolo del Respiro

Il grande amico dell’equilibrio (psico-fisico oltre che motorio) è il respiro.Se mentre studio o lavoro ho un respiro bloccato, spezzato, breve non riuscirò a cogliere a pieno il mio potenziale. Sono quindi molto utili nellepause anche dei semplici esercizi di controllo/armonizzazione del respir che possono essere facilmente reperiti in internet (cerca esercizi per il respiro diaframmatico).  Per approfondire puoi leggere il libro La Scienza del Respiro, di Mike Maric, campione mondiale di apnea e medico ricercatore universitario.

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nella prossima scoprirai la carta 11 Mazzo Giallo: “Il respiro calma la mente permettendole di apprendere

 

 

 

 

 

Paola Ricca

D.ssa Paola Ricca, Formatrice AIF, Coach
Specialista in Metacognizione e Tutor DSA
Ideatrice del Metodo FreeNauta per l’Apprendimento Positivo