Mappe per chi non ama la scuola (per ora) - Freenauta's bar
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Ecco come realizzare la tua prima mappa per la scuola spontanea ed efficace.

PASSO ZERO: USA LA VISUALIZZAZIONE PER USARE BENE IL TUO OBIETTIVO-BUSSOLA

mappe per la scuola freenauta

Questo passaggio non riguarda la mappa scuola nello specifico, ma la metacognizione in generale.

Talvolta il linguaggio che usi non è ottimale per raggiungere il tuo obiettivo-bussola.

Le parole creano la realtà, perciò è importante usarle in modo funzionale a creare il futuro che desideri.

Ecco perchè è importante iniziare con qualche piccola, ma importante, ‘revisione’ lessicale.

Invece di dire tuo figlio non va bene a scuola, è utile riformulare così: “ad oggi non ho ancora trovato ciò che renderà la scuola un’esperienza piacevole per mio figlio”.

Passiamo da una situazione negativa con causa esterna a te (tuo figlio che non va bene a scuola….) e descritta come non modificabile (il tempo al presente), a una situazione con causa interna (sei tu che ancora non hai  trovato…) e modificabile (trovando la strategia adatta). Le cause interne a noi e modificabili ci spronano e ci motivano ad agire.

Inoltre, prova a rileggere le due frasi e a visualizzare ogni frase per qualche secondo. Come noterai, con la seconda hai descritto un risultato positivo (trovare ciò che rende la scuola positiva).

L’immagine mentale che corrisponde a questa idea, ti attrae e ti spinge a saperne di più, non ti pare? E’ importante che il tuo obiettivo-bussola ti ispiri e ti dia energia. Se non risponde a questi criteri, il trucco di metacognizione è… modificare l’obiettivo.

Adesso che abbiamo definito il nostro obiettivo, scegliamo uno strumento.

“Non  ti chiedere se tuo figlio ha i numeri per farcela. Dai per scontato che li abbia.

Spendi le tue energie per capire tutto ciò che puoi  fare tu per aiutarlo a mettere in luce il suo potenziale.”

 

PASSO 1: CREARE UNA MAPPA SCUOLA SIGNIFICA SELEZIONARE

Come puoi disegnare questa “mappa scuola”? Prendi un foglio bianco senza righe e quadretti, che distraggono e imprigionano. Io preferisco prenderlo orizzontalmente, fai qualche prova per scoprire cosa preferisci.

Inizia con gomma, matita. Creati uno spazio di lavoro ordinato senza cose che possano distrarti. Quando sarai più sicuro passerai a penne con tratto morbido, e scorrevole. E aggiungerai i colori (con metodo).

Facciamo insieme un esempio di mappa scuola, relativa a tuo figlio. L’argomento della mappa è: “come tuo figlio vive la scuola”.

Ora scegliamo un obiettivo specifico della mappa. Perché la stai facendo? Cosa desideri ottenere nello specifico? In che modo la mappa ti aiuta nel tuo obiettivo generale, visto sopra.

Dato che esporre facilita l’apprendimento, ti suggerisco come obiettivo specifico di questa mappa quello di:  “farla vedere a mia moglie/marito per esplorare insieme questo nuovo metodo per aiutare nostro figlio”.

Anzitutto raccogli e scrivi su un foglio le parole chiave che rappresentano il modo in cui tu figlio vive la scuola. Io di solito le metto su una colonna a sinistra, una sotto l’altra.

Non mettere le tue parole chiave, prova a domandarle a lui. A cosa associa la scuola? Ansia, tensione, noia, paura di essere messo in imbarazzo. Non fermarti lì. Ci saranno anche… risate coi compagni, momenti di felicità quando “si scampa” a un brutto voto, la soddisfazione di un complimento dell’insegnante, l’avere fatto una cosa che ad altri non riesce, la curiosità, la scoperta.

PASSO 2: RAGGRUPPARE, ORGANIZZARE, SELEZIONARE, SEMPLIFICARE

Ecco osserva ora queste liste di parole. Prova a raggrupparle, e a organizzarle un po’. Togli i duplicati e seleziona le parole più importanti. Ora osservale.

Come vedi non ci sono solo aspetti razionali, da emisfero sinistro del cervello, legati alla logica o al ragionamento.

Ci sono anche emozioni e sensazioni, che attivano l’emisfero destro.

E allora possiamo trarre la prima conclusione di tipo metacognitivo:

  1. per capire l’argomento “scuola e tuo figlio”, non basta l’emisfero sinistro: ti perderesti gran parte del contenuto di ciò che stai studiando.
  2. le emozioni hanno un impatto sul risultato cognitivo: quindi per fare riavvicinare tuo figlio alla esperienza della scuola con entusiasmo, occorre conoscere il loro ruolo metacognitivo. Le emozioni che tuo figlio prova verso la scuola, ad esempio, contribuiscono alla memoria e quindi alla performance.

PASSO 3: comprendere che la MENTE E’ SISTEMICA: ogni parte lavora con le altre

mappePensaci un momento, capita a tutti. Quando il cervello è in ansia (la parte bassa, guidata dall’amigdala, sta segnalando un pericolo) non riesce ad accedere alle informazioni che ha già immagazzinato (nella parte alta, prefrontale). Ed ecco che un pomeriggio di studio… può finire in una verifica insufficiente, anche se “a casa la sapeva la lezione”….

Perché accade ciò?

La mente è sistemica, e perciò lavora integrando le sue diverse parti. Quindi per cogliere dei buoni frutti dallo studio va considerato il sistema nel suo complesso: emozioni e nozioni, ragionamento e intuizione.

Puoi ora inserire nella tua colonna di parole chiave della tua “Mappa Scuola”, anche  “Mente Sistemica”.

Occorre quindi avere dei metodi per …  dare maggiore armonia al lavoro delle diverse parti del “Sistema Mente”. Come fare?

PASSO 4 – IL CAPOSALDO DEL METODO: PERSONALIZZAZIONE

Se fai realizzare due mappe dello stesso argomento a due persone diverse, ottieni due risultati diversi: perché diverso è l’impatto delle diverse aree della mente sul contenuto preso in esame. Uno vivrà l’argomento in modo più emotivo, l’altro in modo più razionale. Ognuno coglierà aspetti diversi, si immedesimerà con un aspetto o un altro, farà delle associazioni differenti ecc. Ecco perché il mio metodo porta ogni studente a creare le sue “Mappe Mentali Personalizzate”.

Ne deriva che

non occorre sforzarci di imparare a fare la Mappa “come mi ha detto l’insegnante o il libro”: vogliamo imparare a fare una Mappa “come è più utile a me”.

Collega le parole chiave che hai individuato attraverso frecce, linee, schemi, che ti aiutino a visualizzare le relazioni tra i diversi passaggi.

La visualizzazione sarà tua personale, lasciati la libertà di esprimerti.

PASSO 5- RELAZIONI DI CAUSA E EFFETTO

Dedica l’attenzione di un investigatore privato alla creazione delle relazioni di causa e effetto. 

Supponiamo che tra le parole chiave per descrivere la scuola, tuo figlio metta tranquillità. Come si collega alle altre? Ad esempio a quali materie? Chiedilo a tuo figlio. E cerca di capire la relazione tra emozioni e risultati.

Sappi che è normale che tuo figlio si senta più attratto dalle materie in cui riesce meglio. Lo possiamo chiamare il ciclo dell’autoefficacia. Mi accorgo che ci riesco>>>mi applico>>> ci riesco sempre meglio.

 

Ora che hai scoperto questa relazione di causa>>> effetto non ti resta che aiutare tuo figlio a ottenere una prima sensazione di efficacia anche nelle materie in cui riesce meno bene. Questo è ad esempio un approccio molto usato dai noi tutor dell’apprendimento. E con un po’ di pratica puoi riuscire anche tu.

 

PASSO 6: AZIONE! Fare qualcosa di nuovo per creare una nuova percezione

shutterstock_309774686Il tuo primo obiettivo è fare vivere a tuo figlio la sensazione di … ‘ci sto riuscendo’.

Puoi usare le sue aree di forza.

Dalle parole chiave avrai compreso le sue propensioni ossia cosa genera l’entusiasmo e i risultati migliori di tuo figlio.

Potrai quindi creare delle occasioni per abbinare questa area di forza alla materia di studio che gli piace meno.

Ad esempio se a lui piace scoprire e fare domande (e non dirmi che questo non è un talento invidiabile!), cosa potresti fare?

 

Ecco due idee da provare subito:

  • cercare i dei fatti curiosi e insoliti relativi alla materia su cui vuoi lavorare, e faglieli conoscere quando meno se lo aspetta, magari mentre state cenando o siete in macchina.
  • se dice che la matematica è noiosa, inventati una caccia al tesoro con i segreti della matematica come indizi per il tesoro.

Ricorda: tutto può cambiare, se conosci la mente sistemica e sai usare i punti di forza di tuo figlio.

PASSO 7: FIDATI DELLE TUE MAPSS, MAPPE SCUOLA SPONTANEE!

La metacognizione ci insegna che fare cose nuove significa attivare nuovi neuroni, che, non appena attivati, si collegheranno tra loro.

Di fatto, quindi, facendo una cosa nuova, abbiamo il potere di riplasmare il nostro cervello. E tuo figlio potrà, scoprendo una nuova nuova esperienza per la materia che fino a ieri ha trovato noiosa,  cambiarne la percezione.

Untitled design (19)Mettiamo tutto insieme.

creare una “MAPSS Mappa Scuola Spontanea” è utile perché avere un vero apprendimento (ossia evitando di studiare a ‘pappagallo’, ma facendo propri i contenuti) significa entrare in relazione soggettiva con ciò che si studia, e ognuno di noi ha un suo modo per farlo, che passa attraverso tutti gli ambiti della “Mente Sistemica”:

  • si studia con ragionamento e linguaggio, propri dell’emisfero sinistro,
  • con le intuizioni, le storie personali e la creatività dell’emisfero destro,
  • si viene facilitati dall’assenza di emozioni come ansie e paura

Chiaramente questo processo va un po’ allenato, puoi farlo in un percorso individuale o con i nostri laboratori di gruppo, nati per aiutarti nella tua nuova sfida:

fare avere a tuo figlio delle mappe utili, affinché il suo talento percorra molte strade nuove.

Scopri di più sul metodo FreeNauta’s e su come averlo per tuo figlio, cliccando qui.