Mappe per Comunicare: con il Visual Thinking diventi veloce e efficace - Freenauta's bar
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visual thinking freenauta

VISUAL THINKING per i professionisti.
Percorsi per migliorare la tua mente, unendo metacognizione e mappe mentalishutterstock_208347706

Il metodo FreeNauta’s è ispirato a neuroscienze, metacognizione e include tre proposte:

  • CORSI DI VISUAL THINKING PER PROFESSIONISTI
    • per i formatori che vogliono rendere memorabile l’esperienza di training da loro proposta.
    • per i coach che vogliono differenziarsi
    • per aziende e professionisti che vogliono realizzare webinar: strumenti per chi è alle prime armi, e anche per chi ha esperienza.
  • INVITARE IL VISUAL THINKING DAL VIVO ALLA TUA CONFERENZA:
    • la d.ssa Paola Ricca realizza in diretta le mappe mentali del tuo evento istituzionale, per renderlo unico.
      Ideale per gli imprenditori che devono formare reti vendita oppure istituzioni che vogliono coinvolgere e formare una vasta clientela
  • CAREER STRATEGY E STORYTELLING DEL TALENTO:
    • Rivoluzionario per chi sta cercando un nuovo lavoro e vuole proporsi in modo vincente e emergere nei colloqui e nelle selezioni.

 

 

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Lo strumento chiave della visual thinking sono le mappe mentali sistemiche.

COSA SONO LE MAPPE MENTALI SISTEMICHE?

Ecco gli elementi fondamentali che contraddistinguono una mappa mentale sistemica.

  • Si tratta di una rappresentazione immediata, visiva, spazializzata dei contenuti
  • Utilizza colori, segni grafici, icone e semplici schizzi per rappresentare i concetti chiave
  • Ha lo scopo di aiutare a ricordare i contenuti espressi

Si tratta soprattutto di un canale di accesso al messaggio molto rapido: rivedendo una mappa ricordi subito il contenuto riportato.

FAI SUBITO UNA PROVA

Vuoi fare una prova tu stesso? Leggi il testo qui sopra e poi osserva la mappa a fianco. Come vedi rappresentano lo stesso contenuto.

Quale dei due è stato per te più veloce da assimilare? Più piacevole?

Ora continua a leggere l’articolo, ma ritorna tra qualche minuto sulle righe precedenti, provando a ricordarti il contenuto. Richiamare il contenuto nella tua memoria, è più facile quando usi il testo classico o la mappa sistemica?

A COSA SERVE LA METACOGNIZIONE?

Di solito la mappa è più immediata ed efficace, perchè permette l’attivazione in contemporanea di entrambi gli emisferi. Puoi approfondire il tema delle implicazioni delle neuroscienze sulla comunicazione.
Tuttavia non si tratta di una regola fissa, ognuno può imparare a capire quali tipi di strumenti sono più adatti al suo stile di apprendimento.
E’ proprio la scienza della metacognizione ti aiuta a capire se il tuo canale di accesso prevalente è visivo (nel qual caso una mappe come questa dovrebbe facilitarti) oppure uditivo (preferisci schemi lineari con solo parole) o cinestetico (apprendi con i sensi, le prove, li movimento).

Ecco ora qualche suggerimento per diventare Visual Thinker, facilitando il compito di apprendimento e ricordo a te stesso e agli altri. Ti bastano carta, penna, colori e la voglia di provare.

FARE LE MAPPE E’ NATURALE PER LA MENTE, PERCIO’ BASTANO POCHI PASSAGGI.

Anche se tendiamo a ‘dimenticarcelo’ la nostra mente è già molto abituata a usare le mappe ogni giorno: sono mappe, ad esempio, gli indici dei libri, o i menù dei ristoranti, o la struttura di un sito internet.

Quali sono quindi i passaggi fondamentali per costruire una mappa mentale sistemica?

  1. Identificare le parole chiave
  2. Ascoltare con attenzione per comprendere il tipo di sviluppo del discorso (lineare, per step, a raggera ecc)
  3. Dare una forma alla mappa sistemica, in modo tale da fare emergere i nessi causali e le priorità nel discorso.

OGNI MAPPA CATTURA ANCHE LE PRIORITA’ ESPRESSE DAL RELATORE

Ecco alcuni esempi di Mappe Sistemiche realizzate dopo un intervento formativo.

Cosa osservi in questa prima mappa?

La caratteristica più importante delle Mappe Sistemiche, ossia il fatto che tengono conto del “non verbale” espresso dal relatore.

“Quando una persona parla, infatti, non trasmette tutti i messaggi allo stesso modo: ci saranno argomenti con una particolare enfasi. La mappa ne tiene conto”.

La differenza con un matemappe sistemiche freenautariale classico, come ad esempio delle diapositive in ppt, è tutta qui. Una Mappa Sistemica è pensata per farti rapidamente ricordare non solo la struttura tecnica del discorso (le parole stesse e i nessi logici tra le parti), ma anche il messaggio complessivo (enfasi, sfumature, metafore) che il relatore ha voluto trasmetterti. Non è quindi solo una lista di quello che è stato detto… è piuttosto una riproduzione “in 3D”.

In questo caso per esempio la relatrice aveva dato una grande importanza all’idea che IL TUO PUBBLICO è la prima cosa da considerare in una strategia social. Vedi che questa frase è infatti in neretto nella mappa, e con molto spazio libero intorno, affinché possa risaltare?

Veniamo ora ad un altro esempio, tratto dal medesimo intervento.

MAPPE MENTALI: LIBERE, MA NON ANARCHICHE

Un’altra cosa che mi sta a cuore farti notare che non è necessario che ci sia un unico centro della mappa, come avviene ad esempio nelle mappe mentali classiche, alla Toni Buzan.

Dipende dal discorso che stai ascoltando. In questo caso, ad esempio, sono presenti due sviluppi verticali paralleli, perchè la relatrice ha svolto i due temi confrontandoli.

“Chi fa la mappa non usa sempre la stessa struttura, e sceglie quella più adatta al discorso del relatore.”

In un corso di visual thinking scopri le diverse opzioni e varianti: a raggi, per passaggi successivi concatenati (tipo perle di una collana), e tappe (tipo gioco dell’oca).

LO SAPEVI? CHI NON SA DISEGNARE, DIVENTA UN MAGO DELLE MAPPE!

Ecco, siamo arrivati a un chiarimento importante. Per fare una mappa sistemica efficace non occorre sapere disegnare. Io le realizzo da molti anni… e non so disegnare nemmeno una casetta. Non ci credi? Eccoti allora una dimostrazione delle mie doti grafiche.

Questa bilancia non è certo un capolavoro, ma a nessuno sfugge il tema dell’evento “Magia e Scienza della Persuasione”, che deve rappresentare.
Confrontalo con una cover classica come quella a fianco. E poi è provato: promuovendo il mio evento con la cover classica avevo ottenuto solo 20 iscritti all’evento, poi sono passata ad un invito con il visual thinking e grazie alla bilancia sono passata a 83 iscritti!

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“Chi non sa disegnare riesce meglio nelle mappe perchè mette nelle mappe solo l’essenziale.
Un disegno quasi infantile (come i miei) di solito richiama l’attenzione dell’adulto”.

Ognuno di noi, infatti, ha ancora dentro di sè un bambino che ama il gioco e la creatività.

A questo punto non hai più scuse: si tratta solo di provare!