Perché non vediamo i talenti - Freenauta's bar
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Perché non vediamo i talenti

 

Anzitutto LA DOMANDA CHIAVE: come mai è così importante lavorare sui talenti e sui punti di forza?

Non ci hanno sempre parlato tutti (insegnanti… genitori…. allenatori…) dell’ importanza di lottare contro le nostre aree deboli?

Beh, sappi che in questa semplice riflessione è raccolto il segreto dell’Apprendimento Positivo.
Lo sveleremo via via nella prossime email.
Come prima anticipazione posso dirti che è solo riconoscendo e valorizzando i punti di forza che è possibile creare un metodo di apprendimento su misura di ogni ragazzo, che porti risultati in tempi brevi e che riduca ansie e frustrazioni (per tutta la famiglia).

E ora facciamo un piccolo QUIZ.

Riesci a intuire il significato delle icone presenti in questa immagine?

Indizio: le tre icone in verticale sono gli ostacoli che incontriamo quotidianamente quando cerchiamo di individuare dei talenti, mentre la parte più a destra della immagine (per chi guarda), sono gli strumenti per superare questi piccoli ostacoli.

Se hai già indovinato il significato delle icone significa che sei un vero esperto del tema, e… significa anche che i nostri emisferi destri sono molto simili.

Ma niente paura, se non abbiamo tutta questa ‘telepatia’, ….ecco in due parole cosa significano le icone.

La parte sinistra (per chi guarda) dell’immagine ci ricorda che il nostro cervello è sintonizzato, dall’evoluzione, verso l’attenzione agli elementi negativi.

E’ come se la specie umana si fosse allenata, nelle migliaia di anni della nostra evoluzione, a notare in modo prevalente le cose negative, in modo da garantirci la sopravvivenza.

Solo che queste tendenze si attivano anche quando non siamo minacciati, e anzi quando vorremmo dare il massimo: cioè quando vogliamo sintonizzarci sulle aree di forza dei ragazzi per
aiutarli a metterli in evidenza.

 

i tre ostacoli per chi cerca  i talenti

Ecco dunque le 3 tendenze che ci impediscono di notare i punti di forza dei ragazzi:

  • attenzione selettiva e bias negativo ( icona del riflettore): se in un pagella ci sono 4 bei voti e uno basso,.. su quale ci focalizzeremo?
  • approccio binario (icona dei binari) : pensare che se una cosa non c’è, allora c’è il suo opposto. Ad esempio, se ai colloqui l’insegnante ci ha detto che non sta attento in storia, allora… “ha problemi di attenzione” (in generale). Potrebbe, invece, essere che non ha capito a cosa gli serve studiare storia, e quindi non ci presta la dovuta attenzione? Mentre riesce ad essere perfettamente attento quando l’argomento gli interessa;
  • proiezione (icona dello specchio)potrebbe essere che tu tenda a notare un difetto in tuo figlio… perché non vuoi vedere la stessa caratteristica in te? (ad esempio il disordine…). O al contrario: potrebbe essere che tu sia scontento di una caratteristica di tuo figlio, perché vorresti che fosse come te (ad esempio vorresti che fosse appassionato di MTB o tennis come te, anche se lui ama di più i videogiochi)?

Questi 3 aspetti ci influenzano in ogni momento, e ci impediscono di vedere i punti di forza dei ragazzi (e anche di noi stessi e delle persone vicine).

 

Una semplice,  e potente, alternativa

Per fortuna c’è una semplice soluzione, che la ricercatrice, Lea Waters, specialista nel paradigma genitoriale ed educativo basato sullo sviluppo dei punti di forza (denominato Streght Based Parenting), ha denominato “Interruttore del talento” (icona nel centro), e che consiste in una semplice pratica di consapevolezza.

Detto in poche parole, significa mandare in corto circuito i sistemi di attenzione selettiva e bias negativo, che abbiamo descritto poco fa, immaginandoci (attraverso alcune brevi pratiche) di accendere un interruttore di una lampada in grado di illuminare i punti di forza.

 

Esercizi da provare subito

Ci sono un paio di esercizi che puoi imparare a svolgere, uno consiste nello scrivere/disegnare i punti di forza, come in una sorta di diario (icona della penna), l’altro consiste in una pratica di
attenta osservazione e visualizzazione (icona del dito): li vedremo entrambi nella prossime email e sono oggetto dei percorsi formativi FreeNauta, individuali e di gruppo.

Per il momento allenati con l’interruttore: quando c’è un problema da risolvere (ad esempio tuo figlio continua a lasciare la sua stanza in disordine) cerca di trovare le aree di forza con cui puoi inspirarlo a cambiare il suo comportamento (magari fagli fare una gara di riordino… se è un ragazzo competitivo, o fagli riordinare ogni volta che vuole invitare degli amici a casa… se è un ragazzo molto socievole), invece di ripetergli mille volte quanto sia brutta una stanza in disordine (magari per te è brutta ma per lui va più che bene: il senso estetico, così come tutti i talenti, non si eredita).

Se vuoi approfondire i segreti del Coaching del Talento, non perderti le prossime email FreeNauta e ricordati che ogni volta che un amico si iscrive attraverso il tuo link tu puoi accumulare contenuti speciali.

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