Il respiro calma la mente - Freenauta's bar
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Che cosa significa questa carta?

La carta parte dal presupposto che la mente ha bisogno di essere calma per apprendere (vedi carta 9, mazzo Turchese), e indica il respiro come soluzione per calmare la mente.
Vale la pena aggiungere, che la mente pensa sempre o al passato o al futuro: quindi il respiro è un modo per riconnettersi al presente e al Qui-e-Ora.

 

Perché ti è utile?

Il respiro è lo strumento più accessibile del mondo, è sempre con noi e non ci lascia mai. Siamo noi a dimenticarcene, talvolta anche per giorni e settimane. Ma per fortuna il respiro non si arrabbia per essere stato trascurato, non ti tiene il broncio, e nel momento stesso in cui torni a dargli attenzione, lui si farà trovare pronto e disponibile. Non è fantastico?

shutterstock_294471983Appunto-Ispirazione! Ponendo attenzione al respiro hai subito a tua disposizione, senza fare un passo, l’antidoto per l’ansia che impedisce alla tua mente di mostrare quanto vali. Vale la pena tentare, no?

Che cosa puoi fare di nuovo, da oggi in poi?

Ogni volta che ti senti agitato, per la scuola, per una gara, perché devi incontrare delle persone nuove, ecc., puoi mandare la tua attenzione al tuo respiro e trovare una parentesi di pace per te e per la tua mente. Da quella posizione di neutralità ti sarà poi più semplice agire con lucidità e fare vedere a tutti quanto vali.

Il lavoro che puoi fare con la respirazione è di 3 tipi:

  1. Osservazione del respiro così com’è. Osserva se è corto o rilassato, all’altezza del petto o dell’addome, regolare o spezzato. Se rimane sempre lo stesso o cambia mentre lo osservi, ecc.
  2. Guidare il respiro in modo consapevole, ma senza entrare nelle tecniche vere e proprie (vedi l’esercizio di respirazione profonda descritto nella carta 4 del Mazzo Turchese)
  3. Usare una tecnica di respirazione vera e propria

Anche se la trattazione delle diverse tecniche di respirazione esula dagli scopi di questo manuale, spiegherò la tecnica del quadrato, perché di facile apprendimento anche in classe, e accattivante per i ragazzi per la sua utilità anche nello sport.

TECNICA DEL RESPIRAZIONE DEL QUADRATO PER CALMARE I PENSIERI E LE EMOZIONI BLOCCANTI

Questa tecnica consiste nell’immaginare di tracciare un quadrato i cui lati sono 2 coppie di uguale durata di atti respiratori. Il fatto che, come dice il nome, si voglia fare un quadrato, significa che ogni atto respiratorio foto(inspirazione-espirazione-inspirazione espirazione), sarà controllato in modo che abbia una certa durata e questo rende questo esercizio già una tecnica di respirazione. Infatti nella normale respirazione tenderesti ad avere l’espirazione un po’ più lunga dell’inspirazione.

Sia le 2 inspirazioni sia le 2 espirazioni saranno profonde: l’aria entrerà e uscirà tramite il naso (per non iperventilare) e scenderà fino nell’addome. Pur essendo di durata controllata, occorre evitare che il processo diventi troppo forzato: quindi il quadrato non dovrà avere i lati troppo lunghi. I lati del quadrato di solito sono di 3 secondi (poi si può passare a 4 secondi). Dovrai svolgere almeno 6 quadrati: ti accorgerai che la tua mente sarà piacevolmente leggera, calma e ‘neutra’.

Appunto-Ispirazione! Il grande segreto… davanti agli occhi di tutti… è che è il treno dei pensieri si arresta non appena presti attenzione al respiro.

 

Sei un genitore?

Presta attenzione al tuo respiro. E’ probabile che se il tuo respiro è corto, coinvolge la muscolatura accessoria (collo, spalle) invece che la zona del diaframma  (pancia), tu possa liberarti di tanti piccoli disturbi (dolore alla cervicale, irregolarità intestinale, nervosismo) e possa al tempo steso ispirare tuo figlio a riprendere il giusto, naturale contatto con la funzione più vitale del nostro corpo.

E’ vero però anche il contrario. Se gli adulti ignorano questo tipo di respiro, l’abitudine al respiro superficiale sarà appresa in breve anche dai ragazzi, in una sorta di contagio. Infatti il respiro tende ad armonizzarsi tra persone che  vivono insieme e condividono gli stessi spazi fisici e la medesima sfera emotiva.

Sei un’insegnante?:

Puoi provare la tecnica tu stesso e quando ne avrai apprezzato i benefici, potresti suggerirla alla classe, o a qualche studente che possa averne una specifica necessità.

 

Sei un tutor?:

Presta sempre attenzione, durante la sessione di lavoro, al respiro del tuo ragazzo. Se il respiro è corto, spezzato, o addirittura c’è un apnea inconsapevole in corso (io ne ho sentite tantissime nella mia attività specialistica dell’apprendimento della matematica!), proporre uno stacco con un esercizio di respirazione può essere un vero toccasana per i risultati della sessione. Inoltre un esercizio di respirazione è anche la premessa perfetta per prepararsi a svolgere una micro meditazione.

Può essere utile approfondire il respiro diaframmatico, davvero utile per calmare le emozioni limitanti attraverso una delle tante risorse disponibili in rete,o leggendo il libro “La Scienza del Respiro” di Mike Maric, campione mondiale di apnea e medico ricercatore universitario.

 

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Paola Ricca

D.ssa Paola Ricca, Formatrice AIF, Coach
Specialista in Metacognizione e Tutor DSA
Ideatrice del Metodo FreeNauta per l’Apprendimento Positivo