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Che soddisfazione!!! Non ho raggiunto l’obiettivo…

Oggi parliamo di ciò che guida la nostra soddisfazione. Ci sono due elementi che possono farci sentire in-soddisfatti.

  1. Sentire che non stiamo raggiungendo la nostra meta,
  2. Sentire che la nostra meta non è ciò che vogliamo realmente.

Vediamo di cosa si tratta.

Quando un cliente mi dice che non sta raggiungendo il suo obiettivo, la prima cosa che faccio è calarmi nella situazione. “Voglio dimagrire”, “voglio che il mio capo mi riconosca il lavoro che faccio” sono belle immagini, relative al futuro. A chi non piacerebbe raggiungere questi risultati? Tuttavia l’aspetto chiave per sapere se la meta sarà raggiunta è un altro. Per aiutare il mio cliente devo sapere quali azioni lui sta facendo per raggiungere l’obiettivo che ha scelto e quali costi è disposto a pagare per arrivare lì.

Immaginate di avere una figlia appassionata di danza (vale lo sesso per un figlio amante dei cavalli, del calcio, o di qualsiasi altra cosa…). Immaginate che voglia essere scelta per il ruolo principale nel saggio di fine anno e che punti a essere ammessa in una scuola di danza rinomata. Vi stupireste al vederla allenarsi ogni giorno, a fare attenzione ciò che mangia, mentre le coetanee si deliziano con merendine e simili?: io non mi stupirei, perché fin da giovani siamo programmati per non sentire i sacrifici quando entra in gioco la motivazione. Tutti questi comportamenti ci segnalano che la persona vive il suo obiettivo nel profondo di sé e si è attivata per raggiungerlo. Si tratta di una condizione indispensabile: tornando al mio cliente, se non vedo che sta facendo delle azioni, mi riesce difficile immaginare che possano arrivare delle soddisf-azioni.

E non è comunque l’unico caso in cui riscontro che il cliente ha elevate probabilità di sentirsi insoddisfatto. Ci sono infatti clienti molto attivi, che hanno un piano di attacco verso il loro obiettivo già ben delineato e già operativo. E tuttavia mano a mano che il traguardo si avvicina, sembrano come ‘spenti’, senza energia, o in conflitto con loro stessi. Alla fine, proprio quando il traguardo è a un passo, abbandonano o si fissano un’altra meta. In questo caso spesso ciò che manca non è la motivazione, ma qualcosa di più profondo: la sintonia tra l’obiettivo scelto e gli autentici Valori della persona, ciò che vuole diventare e ciò in cui crede veramente.

Ecco, quando la situazione è questa, non è un male che non si raggiunga l’obiettivo, perché si tratta di sforzi che non portano verso la soddisfazione, ma solo verso una gratificazione momentanea.

Nelle Mappe Mentali del FreeNauta’s bar, noi chiamiamo definiamo “Essere in Visione” chi possiede un Sogno/Desiderio e ha già deciso agire e pagare i costi richiesti per raggiungere tale obiettivo. Essere in Visione ci da incredibili vantaggi, possiamo persino aspettarci che l’universo si allinei ai nostri desideri, se essi sono davvero profondi: si tratta della Sincronicità, ma non corriamo troppo….

Segui il nostro webinar del 14 ottobre alle 2100 se vuoi scoprire come:

  • Dare ai tuoi desideri la forza della Visione
  • Scoprire come funzionano i tuoi Autosabotaggi: quando scattano e come evitarli
  • Allenarti a capire ciò che muove la motivazione degli altri e scoprire in anticipo chi raggiungerà i suoi goal

Ti aspettiamo per offrirti questo imperdibile Cambiamento Consapevole

Se vuoi approfondire ti aspetto nei miei webinar (formazione on line live e gratuita) o sul mio canale YouTube 

 

Paola – FreeNauta’s coach

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